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Territorio | 05 agosto 2021, 17:49

Maltempo, il sindaco di Induno Olona difende la Protezione Civile: «Amareggiato da chi lancia accuse di inefficienza e butta fango sui social»

Marco Cavallin definisce "angeli della cittadinanza" i volontari che in questi giorni di nubifragio sono stati impegnati giorno e notte a difesa del territorio: «Non posso accettare che sia disprezzato e sottovalutato il duro lavoro di chi si impegna in modo generoso per il bene comune, sottraendo tempo alle proprie famiglie»

Foto da Facebook

Foto da Facebook

Il maltempo di questi giorni ha messo a dura prova, ancora una volta, il territorio della provincia di Varese, compreso quello di Induno Olona, dove la situazione è restata sotto controllo. 

«Un risultato che non dipende dalla buona sorte ma del duro lavoro - commenta il sindaco Marco Cavallin - dodici anni fa con ingenti risorse abbiamo messo in sicurezza il nucleo abitato centrale tramite la costruzione delle vasche alle pendici del Monarco, e oggi se ne cura l’assidua manutenzione, grazie soprattutto al lavoro, faticoso, oscuro, umile, disinteressato, dei nostri volontari di Protezione Civile. Io li definisco "angeli della cittadinanza"».

Volontari impegnati giorno e notte per la sicurezza di tutta la comunità. «Sono davvero amareggiato che ci sia qualcuno che in queste ore, guardando solo al proprio orticello e senza conoscere la gestione operativa complessiva, senza esitazione butti fango anche sulla Protezione Civile, accusandola di inefficienza e inazione - afferma Cavallin - coloro che sostengono queste cose, additando al pubblico disprezzo social chi sta lavorando anche per loro, nella migliore delle ipotesi non sa di cosa parla, e dunque farebbe molto meglio a tacere. Gridare sempre "al lupo al lupo" non è manifestare un legittimo bisogno, questo mi pare ovvio».

Critiche inaccettabili secondo il primo cittadino. «Il sindaco è una carica pubblica, quindi gli attacchi strumentali e ideologici fanno parte del gioco, non fanno piacere ma vanno accettati - prosegue Cavallin - io però non posso accettare che sia disprezzato e sottovalutato, senza alcuna buona ragione, il duro lavoro di chi si impegna, da volontario e in modo generoso, per il bene comune. Qui parliamo di ragazze e ragazzi, uomini e donne che usano le proprie ferie o i permessi di lavoro, che sottraggono tempo alle loro famiglie per adempiere all’impegno che si sono assunti di fare il bene della popolazione. Parliamo di pensionati che anziché godersi il riposo, ancora faticano nell’interesse della propria comunità. Gente che si spezza la schiena per la sicurezza di tutti. Parliamo di cittadini benemeriti, a cui tutti dovrebbero portare rispetto e parlarne con riconoscenza. So che la stragrande maggioranza degli indunesi ne è consapevole e stima profondamente le donne e gli uomini della nostra Protezione Civile». 

Redazione

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