«È con gli "acchiappavoti" che Italia Viva vuole nascondere la vacuità della sua proposta politica?».
Il (grande) tifoso biancorosso Daniele Zanzi, leader di Varese 2.0 ed ex vicesindaco, non poteva non dire la sua sul coinvolgimento dell'attaccante del Varese Giulio Ebagua nelle fila di Italia Viva e a sostegno di Davide Galimberti, notizia diventata ufficiale oggi (leggi qui).
Attaccante Ebagua, attaccante Zanzi. Che sul proprio profilo Facebook non si è scagliato contro il centravanti («niente di personale, caro Giulio, resterai nel nostro cuore»), ma contro la strategia degli avversari politici.
Eccone l'intervento integrale
«Alcune considerazioni del movimento Civico Varese 2.0 che da abbonato storico ( 1963 ) all’ amato Varese Calcio mi sento di condividere .Il cuore ci batte davvero forte per l'emozione...la notizia ci ha colti davvero impreparati, ci ha tolto il fiato e pure le parole. Fatichiamo davvero a nascondere la nostra sorpresa per questa incredibile ed entusiasmante novità.
Qual è questa novità? Pare che Italia Viva, alle prossime elezioni amministrative, si presenterà senza simbolo, ovvero si presenterà dietro ad un nuova operazione cosmetica in cui, a nostro giudizio politico, la filosofia sarà sempre quella gattopardesca del "tutto cambia, niente cambia". E quale momento migliore, quindi, per presentare "il centravanti" di questa nuova formazione metacivica se non il giorno di Italia Belgio?
Può essere davvero questa una novità? Possiamo davvero far credere ai cittadini varesini, che basti un "pedatore" per quanto bravo e famoso, a cambiare le sorti ed i destini di Palazzo Estense? (ma Neto Pereira, diciamolo, sarebbe stata un'altra cosa e chissà che qualcuno non ci pensi...). Davvero si può pensare che i cittadini non comprendano che mettere in lista dei cosiddetti "acchiappavoti" sia una strategia che dimostri, a nostro giudizio, la vacuità di una proposta politica?
A meno che "i cari amici" di Italia Viva (che chiameremo da ora in avanti Italia Uno, ammirando la loro grande capacità e visibilità mediatica, bisogna rendergliene merito, nonostante lo scarso 2% a livello nazionale) non abbiano preso come riferimento i risultati di Mohammed Salah in Egitto e di George Weah in Liberia. Dobbiamo aspettarci che Giulio diventi il nuovo Assessore allo Sport del Comune di Varese, vista la presentazione in pompa magna che gli è stata riservata? E che ne sarà di Dino De Simone? Ci sono, in realtà, decine e decine di operatori, in campo sportivo, che saprebbero mettere la loro competenza al servizio della comunità. Hanno solo la colpa di essere degli sconosciuti, ma avrebbero tantissime cose da dire e da fare, semplicemente se qualcuno li ascoltasse.
Caro Giulio, niente di personale ovviamente, resterai nel nostro cuore come uno dei bomber più prolifici e tosti che siano passati dalle nostre parti, ma francamente, fatichiamo a vederti come il nuovo Socrates, il nuovo Zampagna, il nuovo Mario Kempes o il nuovo Thuram... però saremo i primi a complimentarci con te, se ci smentirai.
In chiusura una riflessione, quanto ci piacerebbe che persone, come Marco Caccianiga solo per fare un esempio, si rimettessero in gioco, non per restaurazione, si badi bene, ma solo ed unicamente per comprovata competenza. Quanto sarebbe più rassicurante per tutti?»














