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Politica | 21 giugno 2021, 17:25

«Galimberti si celebra? Ecco tutto quello che non ha fatto o poteva fare meglio»

Duro attacco al sindaco da parte del fondatore de La Civica Mauro Gregori dopo la conferenza stampa mattutina di Galimberti

«Galimberti si celebra? Ecco tutto quello che non ha fatto o poteva fare meglio»

Un lungo attacco. Che prende spunto dalla conferenza stampa organizzata da Davide Galimberti questa mattina alla Schiranna (leggi qui) per far un bilancio del suo mandato e rilanciare la sua candidatura, ma tocca anche tutte le mancanze imputate in questi anni all’attuale sindaco. Da avversario, ma soprattutto da ex alleato.

Questo il succo del composito intervento di Mauro Gregori, fondatore de La Civica, riportato qui sotto punto per punto.

«Mi sento molto diverso da Davide Galimberti. Sei anni fa ricordo bene la pizza in centro con lui e la proposta che mi fece di candidarmi nella sua lista civica, la lista Galimberti.  Un anno di impegno, era poco conosciuto in città, ma non era importante per me e tanti altri che avevano scelto di credere in lui. Ero convinto che Davide Galimberti sarebbe stato l’artefice del cambiamento, del nuovo, di un impegno importante e fattivo per cambiare un vecchio metodo di fare politica, un metodo che sempre più cittadini rifuggono. Il neosindaco non ha fatto altro che seguire le orme di chi l’aveva preceduto. La città dopo 5 anni di governo versa in condizioni pessime e non sento altro  che “lamentele di coloro che si sono pentiti di avergli dato fiducia nel 2016”.  Solo alcuni grandi progetti, ma poco o nulla per rendere la città gradevole, sicura, pulita. Una vera “Città Giardino”». 

«I suoi comportamenti nei confronti di coloro che avevano contribuito alle sue elezioni sono stati ben più che negativi. Siamo stati tenuti all’oscuro, tanto da dover leggere i suoi progetti e decisioni sui quotidiani l’indomani. Prima la stampa, poi i consiglieri di maggioranza. Dei 4 eletti della sua lista civica, ci siamo dimessi in due, un terzo e’ stato addirittura espulso. I progetti c’erano, ma una volta al potere, Galimberti li ha stravolti o disattesi, senza avercene minimamente parlato prima. Ha creato dall’oggi al domani più di 2mila parcheggi a pagamento. Aveva promesso di aprire e rinnovare tutti i sottopassaggi della zona stazioni, invece ora e’ intenzionato a chiuderli definitivamente.  Aveva detto che la prima mezzora di sosta in città sarebbe stata gratuita per tutti…  Aveva più volte detto rivolto al sottoscritto: “entro 2 anni in città scomparirà il degrado, abbi pazienza”… eppure vedete come la città e’ sempre più malridotta dopo 5 anni di suo mandato. Aveva invitato i giovani a parcheggiare in piazzale Kennedy la sera.  Il piazzale, spostato il mercato, sarebbe dovuto diventare il nuovo parcheggio 24 su 24 al servizio della città, sabato compreso, con 500 posti sempre liberi, in modo da poter vivere in un centro sempre più pedonalizzato e sicuro.  Era cosi’ convinto di questo che il sabato sera volantinavamo in centro per comunicarlo ai giovani della movida e questo… quando gia’ era diventato sindaco. Anche la linea di autobus Turistica che dovrebbe nei fine settimana unire la città con il Sacro Monte, è pura propaganda. Una linea d’autobus per la quale chiunque sarebbe disposto a pagare un biglietto, se efficiente, e’ diventata motivo di auto-celebrazione e, dati i costi, insopportabili dalla collettività’, se rimarrà gratuita, verra’ ben presto abbandonata. La funicolare termina le corse alle 19.10…» 

«Ma vi pare possibile? La ciclabile di via XXV Aprile e’ opera insensata e senza significato, totalmente avulsa da collegamenti che la possano rendere effettivamente utilizzabile. Galimberti non ha avuto il coraggio di pedonalizzare via Spinelli e via Carrobbio ma intanto parla della Varese del futuro con un centro sempre piu’ green. Votatemi dice oggi e faro’, faro’, faro’… Invece le postazioni di bike sharing sono tutte abbandonate, con biciclette (se presenti) con le gomme a terra.  Ed il referendum sul suo stipendio?  Scomparso dai radar… come del resto i “giovedi’ del sindaco” o le riunioni di giunta nei quartieri… chi le ha mai viste… Il park Sempione? Proposi di farlo più gradevole… ma disse che doveva dimostrare di farlo in fretta (non gli è riuscito poi così in fretta) senza modifiche… “costa tanto farle”, sostenne.  “Faremo ciò che la lega progetta da 20 anni”… Ma intanto il piccolo mostro architettonico ce lo purgheremo per i prossimi 50 anni. Per non parlare della promessa di investire 20 milioni di euro per rinnovare i quartieri, di 10 milioni per il Sacro Monte, dell’entusiasmo per le opere in arrivo da Firenze tramite uno scambio culturale con la città Toscana (mai viste). E la mostra su Guttuso? Bellissima. Ma ora dove si trovano questi magnifici quadri che ci costano 10mila euro l’anno per il loro affitto? Sarebbero da esporre in maniera permanente, magari al Castello di Masnago, che langue, nell’assenza di visitatori, malgrado sia stupendo ed invidiabile. Qualcosa si è stato fatto ci mancherebbe. Alcuni marciapiedi, alcune scuole rinnovate o in fase di rinnovamento.  L’idea di trasformare il Politeama in teatro, lo spostamento del mercato, i lavori in caserma (in cui ancora non si sa bene cosa si farà nei 2/3 degli ambienti). Finalmente partono i lavori a Villa Mylius e si lavora sulla via del Cairo per renderla pedonale ed accedere al museo Morandini (idee che gia’ la giunta Fontana aveva messo in cantiere anche se declinate in modo leggermente diverso’)». 

«In 5 anni si sarebbe potuto fare di meglio e di più. Sopratutto sarebbe stato possibile lavorare sulla quotidianità di una città oggi disadorna e trascurata. E da ultimo ma non ultimo… la partecipazione. Il sindaco parla di partecipazione ma mai come in questi 5 anni la partecipazione dei cittadini e’ stata dimenticata e le scelte, imposte alla città, senza dibattito, senza contraddittorio.  Lo dimostra la creazione dei consigli di quartiere composti da nominati dei partiti ed ininfluenti.  Senza denari e senza alcuna voce in capitolo».

Redazione


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