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Politica | 25 febbraio 2026, 08:00

Rimpasto di giunta a Busto, è tempo del confronto. E nessuno è “intoccabile”

Per Fiore debutto da consigliere di Fratelli d’Italia, che ora conta sette esponenti. I meloniani ambiscono a un secondo assessore, a cui dovrebbe rinunciare la Lista Antonelli o la Lega. In attesa del vertice del centrodestra, da Forza Italia, al momento, nessuna rivendicazione. A proposito: ieri in assise si è rivisto l’ex segretario azzurro Gorrasi

Rimpasto di giunta a Busto, è tempo del confronto. E nessuno è “intoccabile”

Primo Consiglio comunale da esponente di Fratelli d’Italia per Emanuele Fiore. Dopo l’annuncio ufficiale arrivato un mese fa, ieri sera (martedì 24 febbraio) il consigliere ha preso posto per la prima volta tra i banchi della maggioranza.
Con l’ingresso di Fiore, “accolto” con un intervento di benvenuto dal capogruppo Paolo Geminiani, Fratelli d’Italia conta ora sette rappresentanti nella sala esagonale di Palazzo Gilardoni. Prima di lui – arrivato dal gruppo misto dopo l’addio alla compagine di minoranza Popolo, Riforme e Libertà – avevano raggiunto i meloniani Massimo Rogora (ex Lega) e, più di recente, gli ex forzisti Laura Rogora (presidente dell’assise) e Orazio Tallarida. E non è finita qui. Un nuovo assetto che potrebbe dare il la a un secondo rimpasto di giunta. Sul quale, al momento, non ci sono certezze. Dopo il rinvio del vertice inizialmente previsto ieri sera, la maggioranza di centrodestra ne discuterà nelle prossime ore.

Il punto

Potrebbe non essere finita qui, dicevamo: da tempo si dà per quasi certa l'adesione di Francesca Gallazzi (lista civica Antonelli), che rafforzerebbe ulteriormente il gruppo di Fratelli d’Italia.
Ma per discutere di rimpasto non si attenderà questo passaggi: i “Fratelli” intendono infatti far valere oggi il proprio peso in Consiglio e affiancare un secondo esponente in giunta al vicesindaco Luca Folegani.
La decisione finale spetta al sindaco Emanuele Antonelli, notoriamente allergico ai cambiamenti in corsa, ma per il quale non sarà semplice dire “no” al proprio partito (leggi qui).

In questo contesto, è possibile che anche Forza Itala – tornata a essere rappresentata in Consiglio un anno e mezzo fa – ambisca ad avere un proprio esponente in giunta.
Al momento, però, non risulta che al primo cittadino né ad altri siano arrivate richieste da parte degli azzurri.
Di sicuro, ieri sera tra i corridoi di Palazzo Gilardoni si percepiva un certo nervosismo, dovuto al fatto che al momento di certezze non ve ne sono. E, pertanto, nessuno tra chi oggi siede in giunta può considerarsi “intoccabile”.

Certo, non è nemmeno sicuro che il rimpasto alla fine si concretizzi, sebbene sia difficile ipotizzare un passo indietro dei Fratelli, che già in occasione del primo ritocco all’esecutivo rinunciarono a un secondo assessore, strappando il ruolo di vicesindaco alla Lega. «Abbiamo i numeri per poter chiedere “qualcos’altro”, ma noi non chiediamo niente, siamo tranquillissimi - diceva ieri il presidente del circolo di Fdi Alberto Falciglia -. Faremo un vertice di maggioranza e ci confronteremo. Vedremo».
Lega e Lista Antonelli contano – oggi – tre consiglieri e altrettanti assessori. La voce che circola è quella di un avvicendamento tra Claudia Cozzi (attuale vicepresidente dell’assise) e il delegato al Personale Mario Cislaghi, in quota civica. Ma non è detto che all’imminente riunione del centrodestra il caso venga chiuso in maniera così semplice. A prescindere dalle istanze che potrà avanzare – o meno – Forza Italia, è possibile che a essere messa in discussione siano deleghe (e posizioni) di assessori in quota Lega. Uno scenario sicuramente più complesso ma che a questo punto non può essere escluso.

Si rivede Gorrasi

A proposito di Forza Italia, ieri sera si è rivisto Carmine Gorrasi che, affiancato dal vicesegretario azzurro di Busto, Alessandro Chiesa, e dall’ex consigliere leghista Livio Pinciroli, ha preso posto nella sala dove aveva ricoperto il ruolo di capogruppo forzista. Un ritorno, in questo caso tra il pubblico, dopo l’assoluzione con formula piena da parte della Corte d’Appello di Milano nell’ambito del processo “Mensa dei poveri”. Tra gli esponenti dell’assise che, nel corso dei lavori, hanno lasciato per pochi istanti il proprio banco per salutarlo, anche il sindaco Antonelli, che ha abbracciato Gorrasi, già segretario provinciale di Fi.

Riccardo Canetta


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