Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giovanni Castelli, candidato sindaco per il centrodestra al Comune di Laveno Mombello che andrà al voto il prossimo 24 e 25 maggio. Il tema è quello della viabilità cittadina, argomento che probabilmente sarà tra quelli più sentiti della campagna elettorale:
Non è solo una diversa visione di come poter attraversare Laveno senza provocare code, attese e disagi, ma una assunzione consapevole di tutela dei residenti, dei commercianti ma anche di tutti coloro che si trovino a passare per Laveno – Il dibattito su Via Labiena, l’arteria vitale che attraversa Laveno, è tornato a farsi incandescente.
Giovanni Castelli, il primo dei candidati sindaci ad oggi dichiaratosi, insiste per abbandonare l’attuale senso unico, ritenuto la causa principale del caos in cui piomba centro cittadino soprattutto nelle ore di punta.
Da quando la circolazione della Via Labiena è stata limitata ad un solo senso di marcia, il volto di Laveno è cambiato. Quella che era stata assicurata come la soluzione per snellire il traffico si è rivelata, secondo Castelli, un boomerang, con la vita quotidiana che risulta peggiorata per:
- i commercianti che assistono sconsolati al solo passaggio di molti automobilisti che costretti a lunghi giri viziosi, si vedono scoraggiati a sostare davanti ai negozi storici del paese;
- residenti del centro e delle vie laterali non idonee per calibro e pavimentazione a sostenere traffico sostenuto e carichi pesanti, con conseguente aumento di smog e rumore sotto le loro finestre;
- i pendolari che per raggiungere le stazioni ferroviarie, l'imbarcadero o il parcheggio del Gaggetto, vedono i tempi di percorrenza spropositatamente aumentati, con indubbio stress, disagio e ritardo sul loro poco tempo a disposizione per arrivare al lavoro al mattino o a casa la sera. La proposta del gruppo di Castelli è strategia ragionata con l’applicazione di azioni di comprovata tecnica viabilistica quali:
La moderazione della velocità nel doppio senso reintrodotto, con la previsione di leggeri dossi e zona 30 per garantire:
- la sicurezza dei pedoni e la frequentazione dei negozi;
- la riorganizzazione dei parcheggi su di un solo lato, come è sempre stato in Via Labiena, disincentivando la sosta selvaggia o prolungata negli stalli, con una precisa azione di verifica dei tempi di sosta blocchi;
- una segnaletica chiara, definitiva, non sporadica o posticcia (paletti, new jersey in plastica, birilli ecc.), che oltre ad essere indecoroso, confondono i conducenti. Tutte cose di pronta e semplice applicazione, il che sembra non essere cosi compreso da chi oggi gestisce la viabilità cittadina.














