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Territorio | 15 giugno 2021, 11:15

Al via a Luvinate una serie di lavori di messa in sicurezza del territorio

Sul tavolo il rifacimento di via San Vito e del tratto urbano del Tinella, l'intervento preliminare in zona Ponte e i lavori sul sentiero 10 di mitigazione del rischio: in programma anche il sistema di alert di Protezione Civile

Al via a Luvinate una serie di lavori di messa in sicurezza del territorio

Un ulteriore passo in avanti per il Comune di Luvinate sul problema del Tinella. L’amministrazione comunale nelle scorse settimane ha ottenuto un contributo ministeriale di circa 20 mila euro che sarà destinato alla progettazione esecutiva per i lavori di messa in sicurezza  del tratto urbano del Tinella, reticolo idrico principale di Regione Lombardia, che corre lungo le vie San Vito e Corso Matteotti prima di immettersi sulla Statale.

Il progetto, che era già stato presentato alla Regione in fase preliminare, potrà ora essere ulteriormente definito nelle varie fasi che prevedono: l’abbattimento del ponte di via San Vito ed il suo rifacimento a navata unica; ulteriori opere di regimazione idraulica e di rafforzamento dell’alveo nel tratto finale del torrente.  «In questo modo, facendoci parte attiva anche rispetto ad un’area che è di Regione Lombardia, vogliamo proseguire nel perfezionare ulteriormente la fase progettuale - spiega il sindaco Alessandro Boriani - nel  contempo proseguono i contatti con gli uffici dell’UTR Insubria e con le direzioni competenti a Milano per individuare le risorse necessarie per l’avvio dei cantieri che si aggirano intorno ai 600 mila euro».

Nel frattempo sono in avvio altri lavori, da tempo attesi, nella zona del ponte di via San Vito. «Si interverrà nei prossimi giorni per eliminare due ostacoli posti nell’alveo e che nel corso delle varie colate detritiche hanno rappresentato ostacoli importanti al deflusso del materiale» spiega il primo cittadino. In particolare le aziende del Gas e di Enel procederanno all’eliminazione del tubo del gas posto a margine del ponte e non interrato e al palo della luce situato sempre nell’alveo, dopo il ponte.

Sono nel frattempo iniziati i lavori di mitigazione del rischio sul sentiero 10, già finanziati da Regione con un contributo di 200 mila euro e che prevedono il raddoppio della vasca di protezione dalle colate detritiche, il rifacimento dei tratti deteriorati del sentiero in zona cascina Zambella, il ripristino delle briglie e la posa di una barriera frangicolata. Altro intervento in fase di avvio, finanziato con ulteriori 100 mila euro, sarà in zona Motta Selvapiana, con la posa di briglie ed il rafforzamento dell’argine e dell’alveo a fianco dell’acquedotto.

Prosegue anche la definizione del progetto di posa di un sistema sperimentale di allerta di Protezione Civile in caso di piogge abbondanti che dovessero innescare il fenomeno delle colate detritiche. «Abbiamo individuato l’area nella zona del sentiero 10 e stiamo procedendo con la richiesta dei permessi paesaggistici al Parco Campo dei Fiori. Anche qui, grazie al contributo di 40 mila euro regionali, siamo pronti poi per l’avvio dei cantieri. L’intenzione – prosegue il sindaco - sarà poi quella di mettere in rete il pluviometro installato con il sistema diffuso già sul territorio provinciale, in modo da ulteriormente efficientare il sistema e la sua validità».

Infine, grazie ad un ulteriore contributo di 30 mila euro regionali, il Comune procederà con la sistemazione degli argini del ponte realizzato due anni fa all’inizio del sentiero 10, prima della Zambella e parzialmente  erosi a seguito degli eventi alluvionali del 24 e 25 settembre. «Anche qui l’Ufficio Tecnico sta procedendo con la definizione progettuale. Procederemo nel contempo alla sostituzione dei tratti ammalorati della staccionata del parcheggio di via Al Poggio» aggiunge Boriani.

«Siamo in attesa della convocazione del Tavolo Tecnico deliberato dalla Giunta regionale per il coordinamento dei lavori di ripristino delle aree bruciate del Campo dei Fiori per cui Regione ha stanziato 1 milione e mezzo di euro a favore di ERSAF. Sappiamo che l’origine dei problemi delle colate detritiche è proprio nelle zone bruciate e per questo rimaniamo in fiduciosa attesa degli orientamenti e delle azioni della DG Agricoltura e di ERSAF. Nel frattempo – conclude il sindaco- prosegue da parte nostra l’attività di recupero delle proprietà private che insistono sul versante sud nel Campo dei Fiori per l’adesione all’associazione ASFO Valli delle Sorgenti voluta da Comune ed Ente Parco. L’obiettivo sarà quello di avere un unico interlocutore di governo dei boschi non solo per interventi straordinari, ma nella normale manutenzione boschiva dei prossimi anni».

Redazione

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