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Politica | 10 giugno 2021, 09:30

Oratori estivi, Boldetti: «il Comune di Varese avrebbe dovuto sostenerli raschiando oltre il fondo del barile»

Per il consigliere della Lista Orrigoni, i fondi messi a disposizione da Palazzo Estense per sostenere i centri estivi organizzati dalle istituzioni religiose non sono sufficienti: «Serve aiutare le famiglie a sostenere questi costi»

Oratori estivi, Boldetti: «il Comune di Varese avrebbe dovuto sostenerli raschiando oltre il fondo del barile»

Un paio di settimane fa la Giunta comunale di Varese ha approvato una delibera riguardante i centri estivi organizzati dalle istituzioni religiose, garantendo un supporto economico a queste realtà. «Certamente è cosa positiva che vengano impegnate risorse in favore di questi soggetti, però credo sarebbe stato necessario un maggiore sforzo - dice Luca Boldetti  - Stiamo superando la peggior emergenza sanitaria dell’ultimo secolo, mentre siamo ancora immersi completamente nella crisi economica e sociale dovuta alla pandemia, e questa situazione ha aumentato le famiglie povere e in difficoltà, che non possono essere individuate esclusivamente tramite l’ISEE o altri indicatori simili».

«Perciò, anche i costi per le famiglie per mandare bambini e ragazzi all’oratorio estivo o in altri centri ricreativi non sono più sempre sostenibili. Tuttavia, proprio nel contesto di grave crisi sociale in cui ci troviamo, questi luoghi assumo un significato ancora più importante per i più piccoli, anzi determinante per risollevarli dall’isolamento fisico e sociale a cui la (talvolta inevitabile) didattica a distanza li ha costretti. Quindi, proprio per il valore educativo e sociale che i centri estivi organizzati da istituzioni religiose ricoprono in questo momento storico, il Comune di Varese avrebbe dovuto sostenerli raschiando oltre il fondo del barile, magari risparmiando su spese non “indispensabili”, come la diffusissima pubblicità di un parcheggio di cui credo tutti i varesini siano ormai a conoscenza, costata oltre 18mila euro».

E conclude: «Così facendo, si sarebbe riconosciuto a questi luoghi il decisivo ruolo che andranno a svolgere, come abbiamo visto nell’esperienza di alcuni ragazzi nell’oratorio di Biumo Inferiore, che si sono isolati per vivere insieme con un impatto positivo anche sullo studio. In questo momento serve aiutare le famiglie a sostenere i costi per concedere alcune settimane di svago e socialità ai propri figli, in totale sicurezza e con attenzione alle norme sanitarie, senza lasciare nessuno escluso per motivi economici. Soprattutto così si comincia a ricostruire una comunità che è stata messa a durissima prova dalla pandemia e dalle sue conseguenze».

Redazione

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