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Salute | 15 maggio 2021, 14:51

Il grazie alla squadra del bene che torna a Varese dall'ospedale in Fiera a Milano: «Siete il nostro orgoglio»

I 7 medici e 19 infermieri della nostra provincia che, insieme al professor Severgnini, hanno curato i pazienti Covid della terapia intensiva all'ospedale in Fiera sono tornati a casa. Il dg Bonelli: «Vi ringrazio a nome di un'intera comunità»

L'equipe di intensivisti, infermieri e specializzandi della provincia di Varese che a inizio novembre partì per prestare la propria preziosa opera nell'ospedale allestito alla Fiera di Milano

L'equipe di intensivisti, infermieri e specializzandi della provincia di Varese che a inizio novembre partì per prestare la propria preziosa opera nell'ospedale allestito alla Fiera di Milano

Sette medici e 19 infermieri, oltre al direttore, il professor Paolo Severgnini: sono rimasti in servizio 196 giorni, dal 2 novembre a oggi, quando l'équipe varesina ha lasciato il modulo O nell'Ospedale in Fiera a Milano.

Hanno gestito 7 posti letto di terapia intensiva, offrendo assistenza ad alta intensità di cura a 61 pazienti, 35 dei quali ricevuti dall'ospedale di Circolo di Varese, altrettanto impegnato in questi mesi difficili a far fronte alla seconda e poi alla terza ondata dell'emergenza Covid. Altri 5 pazienti sono arrivati dagli ospedali della ASST Valle Olona, 10 dalla provincia di Milano, 11 dalle province di Brescia e Bergamo.

La degenza media è stata di 18 giorni, ma un paziente è stato ricoverato per 49 giorni. Oltre 31.400 le ore di ventilazione meccanica e monitoraggio a cui si sono dedicati i nostri operatori.

Orgoglioso del lavoro svolto dalla sua squadra il professor Paolo Severgnini, che descrive questi ultimi mesi come «un'esperienza indimenticabile, formativa e colma di ricordi umani indelebili per tutti i partecipanti».

Altrettanto orgoglioso e profondamente riconoscente nei loro confronti, il direttore generale dell'ASST Sette Laghi, Gianni Bonelli: «Quando siete partiti per l'ospedale in Fiera a Milano ho voluto salutarvi per ringraziarvi e augurarvi buon lavoro, consapevole del prezioso contributo che eravate stati chiamati ad offrire alla regione intera, ma anche di quanto sarebbe stato duro rinunciare a voi, professionisti così esperti e qualificati, a Varese. Non sapevo ancora quello che sarebbe successo tra novembre e dicembre in particolare, quando la nostra azienda è arrivata ad accogliere contemporaneamente oltre 650 pazienti Covid. Nel far fronte ad un'emergenza di tale portata il vostro contributo si è rivelato decisivo, integrandosi perfettamente con quello dei colleghi rimasti in sede. E' anche grazie a voi, alla vostra disponibilità a partire e a restare lontano dai vostri cari per così tanto tempo per mettere a disposizione la vostra professionalità, che abbiamo potuto mantenere la promessa di garantire cura e assistenza a tutti coloro che ne avessero avuto bisogno. Io vi ringrazio a nome di un'intera comunità».

Redazione

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