La Famiglia Bosina questa settimana continua a raccontarci la storia di Varese attraverso le sue storiche vie con la voce del professor Robertino Ghiringhelli, capace ancora una volta di avvincere e stregare con aneddoti davvero unici anche nel caso della via dedicata a Luigi Sacco, «la più importante della città che porta al Municipio e ai Giardini, due punti focali della vita amministrativa e sociale cittadina».
«Il 7 marzo 1769 Luigi Sacco nasce dove poi prese posto la sede della Banca d'Italia e dove ora c'è una lapide che lo ricorda - narra Ghiringhelli - Studia a Varese e diventa una grande fucina di sapere all'Università di Pavia, si iscrive a Medicina e si laurea a soli 23 anni. Nel 1793 è medico fisso all'ospedale Maggiore di Milano, il più grande di tutto il Ducato di Milano, di cui diverrà anche direttore».
Poi, la narrazione diventa romanzo. E storia: «Tra primavera ed estate del 1800, Sacco osserva due mucche che hanno negli occhi una specie di gelatina sinonimo di vaiolo, allora considerato un cancro non solo per gli animali. Questo liquido denso lui lo trasforma in vaccino e lo inocula, dopo lunga resistenza da parte del genitore, un agricoltore di Casbeno, a cinque ragazzi varesini. Diventa l'antidoto... che suscitava paura come oggi».
«Sacco diventa famoso - aggiunge il professor Ghiringhelli - anche perché nel frattempo è nominato direttore generale delle vaccinazioni della Repubblica Cisalpina, poi Regno d'Italia dal 1804. Nel 1832 viene accolto trionfalmente a Vienna, ricevuto anche dell'imperatore».
Il video con cui il professor Robertino Ghiringhelli racconta storia e aneddoti di Luigi Sacco, a cui è intitolata la via più importante di Varese.
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