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Politica | 01 aprile 2021, 07:00

Sicurezza a Varese, Azione chiama in causa i cittadini

Il partito vuole capire dove indirizzare le proprio proposte sul tema prestando ascolto alle reali esigenze dei varesini. La consultazione rimarrà online sulla pagina Facebbok di Varese in Azione fino a metà maggio

Sicurezza a Varese, Azione chiama in causa i cittadini

«I varesini, in soli due giorni dalla pubblicazione del nostro sondaggio, hanno dimostrato che la sicurezza è un tema che hanno molto a cuore, rispondendo con partecipazione ed entusiasmo - dichiara Carlo Alberto Coletto, segretario Cittadino di Varese in AzionePiù di 100 cittadini hanno già dimostrato una partecipazione attiva, rispondendo alle domande relative alla Sicurezza Urbana nel sondaggio che abbiamo proposto dalla nostra pagina Facebook».

Il Sondaggio, che richiede pochi minuti per la partecipazione, con risposte multiple, anonime, rispecchia la Politica dell’Ascolto, che Azione ha scelto, con la convinzione che solo prestando reale attenzione alle istanze del Cittadino si può attuare una seria politica di governo della città. Attraverso i risultati del sondaggio si potrà valutare lo stato d’animo dei varesini in merito all’argomento, per farne una raccolta dati che possa essere un miglior indirizzamento per le proposte che Varese in Azione desidera mettere in campo, affinché ci possano essere soluzioni fattive per adempiere alle criticità e permettere ai varesini il pieno godimento dello spazio urbano e della lotta al degrade, che negli ultimi anni è diventata un’urgenza impellente.

«Il coinvolgimento così solerte dei nostri concittadini ci ha confermato che il tema è urgente ed impellente - continua Coletto – e che quindi non può essere sottovalutato né differito. Vorremmo conoscere il sentore dei varesini, per capire se si sentono di vivere in una città sicura o perché possano non avere questa percezione. La sicurezza di una città è alla base di qualsiasi iniziativa vi si possa svolgere, eventi locali e di attrattiva turistica, ma la priorità è certamente legata ai meno giovani, che vorremmo si potessero sentire salvaguardati e dei più giovani, che possano trascorrere – non appena sarà possibile – piacevoli serate di divertimento, senza che vi sia sempre l’ombra di possibili episodi sgradevoli. Dai primi dati ci sono quartieri che sollevano alcune problematiche specifiche, ma soprattutto è il centro storico a preoccupare, con zone ritenute pericolosamente insicure e questo non è certo un buon sentore, soprattutto in un periodo come questo, dove la sensibilità di ognuno è amplificata” conclude il segretario Cittadino. Il sondaggio resterà on line fino a metà Maggio sulla pagina Varese in Azione e i dati verranno poi resi pubblici, affinché possano essere elemento di soluzioni solerti e produttive».

Redazione

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