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| 22 marzo 2021, 21:58

«Pronti per il Salone del Mobile a settembre, ma servono garanzie dalle istituzioni»

Il presidente Claudio Luti a margine di due incontri con il sindaco Sala e il presidente della Regione Fontana: «L'evento è il nostro prezioso strumento per la ripartenza. Solo se nel Dpcm ci sarà il via libera potremo confermare il nostro lavoro». Chieste certezze anche sul piano vaccini

Claudio Luti (credits Francesco Brigida)

Claudio Luti (credits Francesco Brigida)

Il Salone del Mobile di Milano vuole essere pronto per settembre, ma chiede anche garanzie alle istituzioni.

«Il Salone è il nostro prezioso strumento per la ripartenza - sottolinea il presidente Claudio Luti confermato alla presidenza del Salone del Mobile.Milano con il nuovo assetto societario di Federlegno Arredo Eventi - lo è per il settore, per Milano, per tutto il Paese» .

A margine di due incontri, rispettivamente con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Regione Attilio Fontana, Luti sottolinea: «Mancano pochi mesi alla data definita per l'edizione 2021 e stiamo lavorando per poter assicurare lo svolgimento della manifestazione e rassicurare aziende e visitatori. Ma ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere che sono assolutamente indipendenti dalla nostre possibilità. Abbiamo fino a oggi lavorato all’interno del Salone del Mobile.Milano e con FederlegnoArredo – e ciascuno nelle proprie aziende – per farci trovare pronti a settembre dopo una lunga assenza con la più bella manifestazione possibile e la più ampia offerta possibile di novità di prodotto e di creatività».

Luti rimarca ancora: «Tutti hanno voglia di Salone per il business ma anche per ritrovare quella socializzazione che tanto è mancata in questi durissimi e dolorosi mesi di pandemia. Ma ora è fondamentale che le istituzioni ci diano delle risposte precise. Abbiamo chiesto al sindaco e al Governatore il supporto necessario per fare di Milano, a settembre, con il Salone, il motore della ripartenza. Ma aspettiamo certezze dal Governo».

In una nota predisposta per i ministri competenti e per Fiera Milano si è chiesta «chiarezza sulla possibilità di riavviare le fiere».

L'attesa ha un termine e indicazioni precisi «Solo se nel Dpcm del 6 aprile ci sarà il via libera alle fiere potremo confermare il nostro lavoro. Sono essenziali per noi la data certa di ripartenza delle manifestazioni fieristiche nel prossimo Dpcm, ma anche una definizione del Piano Vaccini e le tempistiche reali per il raggiungimento di un numero di vaccinati che permetta all’Italia di essere considerato un Paese sicuro per accogliere i visitatori esteri». 

Dunque si chiede anche una campagna di promozione internazionale del Salone del Mobile proprio per affermare tale momento come il primo vero rilancio economico e sociale non solo italiano: «Sarà inoltre importante avere rassicurazioni dal Governo in merito a un Passaporto sanitario o “digital green pass” che dovrà avere rilevanza nella titolarità di accesso alla fiera. Infine, dovremo avere garanzie sulla tempistica prevista dai principali vettori per la ripresa con continuità dei voli internazionali. Abbiamo alcune settimane di tempo per avere la definizione dei protocolli e delle garanzie. Contemporaneamente noi continuiamo a lavorare senza sosta per farci trovare pronti a settembre».

Un ultimo appello alle imprese: «Per poter realizzare tutto questo è altrettanto importante che le aziende siano unite, diano fiducia al Salone e continuino a credere nell’importanza di esserci in presenza tutti insieme per dare una vera grande prova di forza di sistema».

Redazione

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