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Varese | 20 febbraio 2021, 16:44

«Francesco manca già tantissimo. I ragazzini passavano da lui e gli dicevano: mister, quando torni ad allenarci?»

Gennaro Francese ricorda commosso il cognato Francesco Procopio, conosciutissimo ex allenatore e gestore della tabaccheria di viale Belforte: «Ho perso un fratello sanguigno e dal grande cuore. Adesso incontrerà il suo amico Mario e potrà tornare a fare la formazione insieme a lui». Lunedì alle 14 il funerale al Lazzaretto

Francesco Procopio sui gradoni del Franco Ossola: adesso potrà tornare a fare formazioni e a giocare

Francesco Procopio sui gradoni del Franco Ossola: adesso potrà tornare a fare formazioni e a giocare

Non c'è più da lunedì sera Francesco Procopio, 61 anni, e manca già tantissimo. «Sai cosa mi fa star male? - dice Gennaro Francese dell'Orchidea, fratello di Lia, la moglie di Francesco - I ragazzini che ha allenato passavano da lui, lo abbracciavano e dicevano: "mister, quando ti rimetti la tuta e torni in campo?". Ma lui, anche quando andava a vedere giocare i figli Matteo, 29 anni, e Alessandro che ne ha 33, a volte tornava a casa e mi diceva che non era più contento di quello che sentiva dire sugli spalti da tanti genitori..».

«Se volevi farlo incazzare lo chiamavi "Ciccio" - prosegue Gennaro, accanto alla sua Maria, con la sua inconfondibile umanità e con i suoi ricordi che toccano il cuore - io però l'ho sempre chiamato così e lui diceva: "solo tu puoi farlo". Era la bontà in persona, mio figlio Antonio lo ha ricordato in un post con queste parole, secondo me sono le più belle: "C'è poco da dire, ho perso il mio eroe dell'infanzia, quello che nonostante tutto mi ha amato così come ero, quello che vedevo come un gigante. Assecondavi ogni mio desiderio con il sorriso, e come ridevi ricordando le mie figuracce che ti ho fatto fare da bambino. Ciao zio, ci rivedremo un giorno"». 

Juventino tutto d'un pezzo, Francesco ha giocato nel Bosto e nei ragazzi del Varese, poi allenando come un vero maestro di calcio e di vita a Cantello, Cagno, Sant'Ambrogio e Viggiù, oltre alla squadra di pallavolo di Binago.

Francesco gestiva il bar tabaccheria di viale Belforte proprio di fronte allo Scugnizzo di Gennaro e Maria: Lia ha continuato e continua tutt'ora la sua opera. «Diceva: io ho una famiglia e siete voi - prosegue Genna - lascia un grande vuoto perché era una persona vera: parlava in faccia, sempre».

«Io non ho perso un cognato ma un fratello - aggiunge ancora Gennaro - Lui era docile di carattere, aveva pazienza, ma non mezze misure: se diceva ti voglio bene, ti voleva bene per tutta la vita. Matteo ha preso da lui, Alessandro anche: grande cuore, e che passione».   

A Lia, Matteo e Alessandro, a Gennaro e Maria e a tutta la grande famiglia di Francesco va l'abbraccio di tutta Varese e di VareseNoi.

Lunedì alle 14 l'ultimo addio a Francesco, che risiedeva a Bobbiate, avverrà alla chiesa del Lazzaretto di viale Belforte, dove Francesco si è sposato con Lia, e i figli hanno ricevuto cresima e comunione. 

«Adesso incontrerà il suo amico Mario e potrà tornare a fare tutte le formazioni che vuole», è il saluto finale, toccante, di Gennaro.


Andrea Confalonieri


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