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Attualità | 22 gennaio 2021, 11:59

Coronavirus, in provincia di Varese nuovi casi ridotti del 30% in una settimana. Intanto è caccia alle varianti

Il monitoraggio di Ats Insubria evidenzia una flessione: nell'ultima settimana 1.228 nuovi positivi, in quella precedente erano stati 1.756. Sul nostro territorio presente al momento solo la variante inglese con una decina di casi, ma i laboratori di Asst Sette Laghi sono in grado di riconoscere anche quella sudafricana e brasiliana

Coronavirus, in provincia di Varese nuovi casi ridotti del 30% in una settimana. Intanto è caccia alle varianti

E' tornata finalmente a rallentare la curva del Coronavirus in provincia di Varese. E' quanto emerge dal monitoraggio settimanale di Ats Insubria, che questa mattina ha fatto il punto sulla situazione epidemiologica e sulla vaccinazione nel proprio territorio di competenza, che comprende le province di Varese e Como.

I NUMERI.
Nella settimana compresa tra sabato 16 gennaio e venerdì 22 gennaio in provincia di Varese sono stati individuati 1.228 nuovi positivi sulla base dell'analisi di 16.261 tamponi. Nella settimana precedente, quella tra il 9 gennaio e il 15, i contagi accertati nel Varesotto erano stati 1.756 e i tamponi 17.780: una riduzione di circa il 30% in sette giorni. Nella settimana precedente i tamponi erano stati 23.430 e i positivi 1.602 e in quella ancora prima 1.458 casi su 22.442 tamponi. «Riscontriamo una tendenza alla riduzione dei nuovi positivi - ha spiegato il dottor Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di Ats Insubria - e questo è un buon segnale, anche perché il timore che potessero essere in aumento era concreto».

LE VARIANTI.
Intanto anche sul nostro territorio è caccia alle varianti del virus, ritenute più contagiose e quindi più delicate per tenere sotto controllo la curva dell'epidemia. Ats Insubria ha aperto una nuova sezione sul proprio sito denominata "Arrivi dall'estero?". Qui chi rientra da un paese straniero può trovare tutte le informazioni necessarie, oltre a poter prenotare il tampone e contribuire al tracciamento. I laboratori di Asst Sette Laghi sono inoltre in grado al momento di rilevare le 3 principali varianti, quella inglese, quella sudafricana e quella brasiliana. Al momento sul territorio di Ats Insubria è stata individuata solo quella inglese: una decina di casi totali, di cui due nell'ultima settimana.

LE VACCINAZIONI.
Sono quasi trentamila i vaccini somministrati nel territorio di Ats Insubria dall'inizio della campagna. Per la precisione Asst Sette Laghi ha eseguito per ora 10.264 somministrazioni (10.079 per la prima dose, 185 per la seconda), mentre Asst Valle Olona 7.811 (7.747 prima dose, 64 seconda). Un numero ritenuto soddisfacente, ma sul quale pesano i ritardi nelle forniture da parte di Pfizer che si fa sentire anche nella nostra regione come in tutta Europa.

LA FASE 2.
Molta fiducia a riguardo viene riposta nell'approvazione prevista, salvo sorprese, a fine mese di AstraZeneca, che dovrebbe immettere in Italia nel primo trimestre del 2021 circa 16milioni di dosi. «Una volta disponibili queste dosi - ha detto Catanoso - potremmo partire con decisione con la fase due, ovvero la vaccinazione di massa. Speriamo di poterlo fare entro marzo». Intanto prosegue la ricerca di spazi idonei ad accogliere molte persone: per la provincia di Varese prende quota l'ipotesi di utilizzare il Terminal 2 di Malpensa, ma va avanti la ricerche anche di altre aree. Tra le ipotesi anche l'ippodromo di Varese.

Bruno Melazzini

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