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Cronaca | 08 gennaio 2021, 14:19

Canton Ticino, travolto dal materiale di demolizione in un cantiere: muore frontaliere

E' successo oggi poco dopo le 11 in un cantiere per la ristrutturazione di uno stabile in Riva Paradiso: l'uomo, residente in provincia di Como, è deceduto sul colpo. Il cordoglio della Cisl dei Laghi: «Anche in Svizzera come in Italia, gli incidenti nei cantieri mietono troppe vittime»

Canton Ticino, travolto dal materiale di demolizione in un cantiere: muore frontaliere

Un operaio italiano di 54 anni è morto questa mattina a Lugano. E' successo oggi poco dopo le 11 in un cantiere per la ristrutturazione di uno stabile in Riva Paradiso a Paradiso. 

Secondo la ricostruzione della polizia cantonale, per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire, l'uomo, operaio italiano residente in provincia di Como, si trovava al pianoterra dell'edificio quando è rimasto colpito da del materiale di demolizione, proveniente dai piani superiori.

Sono intervenuti agenti della Polizia cantonale nonché i soccorritori della Croce Verde di Lugano. Il 54enne è deceduto sul posto a causa delle gravi ferite riportate.

«Siamo vicini alla famiglia per la tragica scomparsa dell’operaio comasco vittima, questa mattina, in Riva Paradiso a Paradiso (Svizzera), di un gravissimo incidente sul lavoro». Ad esprimere il cordoglio della Cisl dei Laghi per questo ennesimo e tragico episodio verificatosi all’interno di un cantiere è il responsabile dei frontalieri per il sindacato comasco-varesino Roberto Pagano: «Purtroppo anche in Svizzera, così come accade in Italia, gli incidenti nei cantieri, causati in particolare dalla caduta di materiale dall’alto, mietono troppe vittime. Saranno le autorità competenti a stabilire le cause dell’accaduto e ad evidenziare eventuali responsabilità. Come Cisl dei Laghi auspichiamo, in ogni caso, che si rafforzino ancora di più i controlli affinché le migliaia di lavoratori frontalieri che ogni giorno varcano il confine elvetico per prestare la propria opera in ambito edile, abbiano la garanzia di lavorare in assoluta sicurezza, certi di poter fare ritorno a casa la sera dalle loro famiglie. Nel corso dell’ultimo decennio si è molto discusso su come tassare il lavoro frontaliero, la nostra speranza è che quanto prima inizi una nuova stagione in cui al centro dell’attenzione venga posto il tema della sicurezza».

Redazione

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