Giancarlo Ferrero ci mette la faccia. Da buon capitano, da uomo vero. Nell’ultima puntata de “L’ultima contesa” l’ala di Bra ha parlato del momento difficile della Openjobmetis Varese, toccando diversi argomenti, dai motivi della sconfitta di Cremona all’ambientamento dei nuovi compagni. Vi proponiamo alcuni stralci di questa chiacchierata.
SULLA SCONFITTA DI CREMONA
«Bisogna essere sinceri: non siamo contenti di ciò che abbiamo fatto. Possiamo vincere o possiamo perdere, ma dobbiamo sempre dare il massimo. Al PalaRadi abbiamo subito tanto, abbiamo perso tutte le sfide personali, anche all’interno delle singole azioni, e ciò è accaduto per mancanza di aggressività. E questo non è una questione di tecnica o di schemi: è questione di orgoglio».
SULLA DIFESA
«Non è solo un problema di carattere generale: dobbiamo fare passi in avanti per evitare gli errori stupidi. Si tratta di tutte quelle piccole cose che però nell’arco di una partita - se sommate - pesano. E poi ci sono gli uno contro uno che subiamo: lì entra in gioco la responsabilità individuale che ognuno di noi si deve assumere».
SU MICHELE RUZZIER
«Abbiamo massima fiducia in lui: ha grandi potenzialità e può essere un giocatore molto importante per noi. Giusto dargli il ruolo di play titolare. Problemi di ambientamento? No, né per Michele, né per gli altri: siamo un gruppo sano. Ruzzier deve solo “gasarsi” un po’ di più, trovare quel feeling emozionale che poi ti porta a fare grandi cose».
SU ANDERSSON E GLI INOPPORTUNI INTERVENTI “SOCIAL” DELLA MADRE
«Siamo venuti a conoscenza di ciò che aveva scritto su Facebook la madre dopo l’allenamento di oggi (ieri ndr). Denzel non sapeva nulla e ci è rimasto malissimo. Non è felice dell’apporto dato finora e delle sconfitte subite, anzi ci sta proprio male, come tutti noi: questa cosa l’ha scosso ancora di più. Ora però cerchiamo di dare il giusto peso a quanto accaduto e di andare avanti, perché la squadra viene prima di tutto».
SULLA VIRTUS BOLOGNA PROSSIMO AVVERSARIO
«Quando non sei contento di ciò che hai fatto nell’ultima partita giocata, poco importa chi sarà il prossimo: la Virtus è un avversario di altissimo livello, ma Varese ora deve pensare solo a se stessa, a rifarsi, a non permettere che accadano ancora quelle mancanze che ci hanno fatto male a Cremona».
SULL’ESONERO DI ATTILIO CAJA E LE DIFFERENZE CON MASSIMO BULLERI
«Massimo sta inserendo piano piano delle diversità nel nostro gioco, sia in attacco che in difesa. Ciò che non è cambiato è l’approccio al lavoro. L’esonero di Attilio? Si è già detto tanto, la società ha spiegato chiaramente i motivi della decisione e noi giocatori li abbiamo accettati, andando avanti e facendoci trovare pronti al cambiamento. A Caja devo molto, l’ho ringraziato: abbiamo fatto delle grandi cose insieme. Ora però concentriamoci su un nuovo capitolo».
SU LUIS SCOLA
«Scola presenza troppo ingombrante e non un plus? Non scherziamo: vorrei sempre averlo un compagno così, in campo e fuori. Condiziona il gioco? Certo, come potrebbe non esserlo? È dovere della squadra sfruttarlo al meglio».
Per ascoltare tutte le dichiarazioni di capitan Ferrero e gli importanti interventi del presidente de Il Basket siamo Noi Umberto Argieri (sui nuovi obiettivi del Trust e sulla prossima importante iniziativa dell’associazione: la lotteria di Natale), vi rimandiamo alla puntata integrale de “L’ultima contesa” che pubblichiamo qui sotto.














