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Calcio | 12 agosto 2020, 19:38

Matteo Simonetto è biancorosso: gli amori fanno dei giri immensi e poi ritornano. «Il Varese è la mia seconda famiglia»

Il "nato pronto" torna al suo posto, in mezzo alla difesa del Varese. Ha vissuto i momenti più duri della storia biancorossa senza mai spezzarsi. Con Simonetto le parole dignità, onore, attaccamento e sacrificio hanno un senso. Adesso tocca a Viscomi

Matteo Simonetto è biancorosso: gli amori fanno dei giri immensi e poi ritornano. «Il Varese è la mia seconda famiglia»

A volte nel calcio e anche nel Varese, perfino in serie B, si è parlato a sproposito di dignità, onore, attaccamento, sacrificio: non è il caso di Matteo Simonetto, il cui ritorno è stato ufficializzato poco fa, e di Francesco Viscomi, che rivestirà il biancorosso probabilmente entro domani. 

Simonetto, luinese di 24 anni, è nato e cresciuto insieme a noi: nel Varese che si è più volte spezzato negli ultimi anni, lui si è a volte piegato rimanendo sempre in piedi con un orgoglio smisurato, inaccessibile, inscalfibile. Ha scavato perfino i pali della porta a Viggiù insieme ai "bimbi" biancorossi, prendendosi gli insulti degli ultrà del Legnano nel giorno più buio e umiliante della storia recente (quei ragazzi non meritavano di essere mandati allo sbaraglio da quel che restava della società e avrebbero dovuto essere rispettati, non solo per l'età, dai tifosi avversari: ma il calcio concede sempre una rivincita). 

Simonetto era in panchina a Voghera, Simonetto dal 2015 - quando veniva chiamato da Melosi ad alzarsi, diciannovenne, dalla panchina, non sbagliava una virgola - c'è e ora ci sarà, portando sofferenza, umiltà, esperienza. "Nato pronto", Matteo è sempre entrato in silenzio, "pulito" anche sugli avversari, senza alzare la cresta - al massimo la maglia - e rappresenta con Viscomi il lato della stessa bandiera, non solo una barriera difensiva.

Ecco le parole con cui il Città di Varese conferma l'acquisto di Matteo Simonetto.

Il Città di Varese comunica di aver raggiunto l'accordo con Matteo Simonetto, difensore centrale classe 1996 reduce dalla stagione con il Ponte San Pietro in Serie D dove ha disputato tutti i 27 incontri da titolare per un totale di 2430 minuti, realizzando una rete con il Dro Alto Garda.

La firma è arrivata nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto dinanzi agli amici del “Residence Millennium” di Cadrezzate. Simonetto, nato a Luino il 20 febbraio 1996, in Serie D ha esordito il 3 settembre 2017 in occasione di Borgaro-Varese Calcio e, da allora, nel massimo campionato dilettantistico ha totalizzato 56 presenze con le maglie di Varese Calcio e Ponte San Pietro.

Simonetto è cresciuto proprio con i colori biancorossi visto che tutta la sua trafila giovanile è stata nel Varese 1910: il debutto, agli ordini di Pierluigi Gennari, nel campionato Giovanissimi Nazionali in occasione di Varese 1910-Pro Vercelli del 26 settembre 2010, poi è stato un punto di riferimento per Gianluca Antonelli nel biennio Allievi e nel 2014/15, nel suo secondo anno di Primavera, dopo che in precedenza lo era stato per Maurizio Ganz.

Nell'estate 2015 dice sì al Varese Calcio e nella stagione di Eccellenza, dove fa il suo esordio contro il Verbano, va in campo per 11 volte. Nel 2016/17 e 2017/18 è in Serie D sempre con i biancorossi dove complessivamente calca il campo per 30 volte (22 nella seconda stagione, di cui 20 da titolare). Dopo la retrocessione dalla Serie D, nel 2018/19, resta sempre a Varese per disputare il suo secondo campionato di Eccellenza, con i suoi numeri stagionali che alla fine vedranno 18 presenze in campionato, 1 rete (la prima giornata con il Verbano) e la vittoria della Coppa Italia Lombardia contro la Casatese Rogoredo.

Queste le prime dichiarazioni di Simonetto: «Sono felice come un bambino di essere tornato a Varese che per me è la seconda famiglia. Il legame con la città e la tifoseria, per quanto mi riguarda, è speciale: l'anno scorso ho assistito a una partita di Terza Categoria e vedere tanto calore dei tifosi attorno alla squadra è stato emozionante. Conosco il peso di questa maglia e, come i miei compagni, sono consapevole che bisognerà dare il massimo per raggiungere gli obiettivi e per non deludere i nostri tifosi. Personalmente spero di giocare il più possibile e sono già pronto per il raduno del 18 agosto».

Andrea Confalonieri


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