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Territorio | 23 maggio 2020, 19:04

A Sesto Calende arriva "Un pasto in sospeso", per offrire un pranzo a chi è in difficoltà

L'iniziativa è della della onlus Amici di Tommy e Cecilia che rilancia un progetto sperimentato insieme ad un gruppo di Amici Sestesi: l’invito è quello di offrire un pranzo ai tempi del Covid-19, lasciandolo in sospeso oppure indicando il beneficiario.

A Sesto Calende arriva "Un pasto in sospeso", per offrire un pranzo a chi è in difficoltà

Ripartire con la Fase Due significa prima di tutto non lasciare indietro nessuno; da questa convinzione è nato a Sesto Calende il progetto "Un pasto in sospeso", ideato dalla onlus Amici di Tommy e Cecilia e sperimentato prima personalmente insieme ad un gruppo di Amici Sestesi.

«Il nostro - spiegano dall'associazione - è un invito ad offrire un pranzo ai tempi del Covid-19, in una forma un po' originale, lasciandolo in sospeso oppure indicando il beneficiario, un occasione per un gesto di solidarietà e di vicinanza per chi in difficoltà ci vive ogni giorno. Con questo progetto speriamo di diffondere fiducia e speranza, più che sfamare non dimenticandosi mai dei più deboli e degli ultimi ma anzi partendo prima da loro. Ci piacerebbe con questo progetto poter collaborare anche con altre realtà e con altre associazioni potendo così diffondere quanto più possibile gli “inviti a pranzo”».

Aderire è semplicissimo, basta fare una piccola donazione di 8 euro sul IBAN IT79S0306909606100000164630 (CAUSALE: UN PASTO SOSPESO) 7 euro sarà il costo del pasto, 1 euro sarà destinato simbolicamente all’associazione Amici di Tommy e Cecilia Onlus a sostegno dei progetti per bambini con disabilità.

«In tutto questo vogliamo ringraziare la grande collaborazione della casa della pasta fresca che si occuperà di gestire la distribuzione dei” pasti sospesi” per Sesto Calende e della Panetteria Galati che con grande generosità offrirà al pasto il valore aggiunto del suo pane. Per tutte le informazioni e per partecipare alla collaborazione del progetto scrivete a unpastoinsospeso@gmail.com» concludono dall'associazione sestese. 

Redazione

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