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Varese | 17 maggio 2020, 20:38

Galimberti: «Riempiamo di tavolini e vita alcuni spazi vuoti della nostra Varese»

Un'idea piena di futuro e speranza lanciata dal sindaco Galimberti insieme all'assessore Perusin: «Resa gratuita la concessione di suolo pubblico da marzo a ottobre, perché non andare oltre e sederci a prendere un aperitivo anche in altre zone delle città, rendendole vive?»

Galimberti: «Riempiamo di tavolini e vita alcuni spazi vuoti della nostra Varese»

Il sindaco di Varese, Davide Galimberti, interviene sulla sua pagina Facebook ufficiale con un pensiero sulla ripartenza e con una nuova idea per guardare al futuro, dando nuovi spazi di socialità ai cittadini di Varese, condivisa con Ivana Perusin, assessore allo sviluppo delle attività produttive e semplificazione. Ve la proponiamo.

La città vuota e tutti noi a casa. È stata la nostra realtà in questi mesi di lotta senza tregua al Coronavirus. Gli spazi della nostra Varese sono diventati per settimane surreali in una atmosfera da film di fantascienza come è la realtà che credevamo impossibile fino a febbraio.

Adesso stiamo ricominciando a vivere la nostra città con tanta tanta prudenza e nelle prossime settimane potremmo forse cercare di rimettere in moto una parte di normalità anche con le prossime graduali riaperture. Ma sappiamo anche che lo dovremo fare con tanti limiti che sono necessari per contenere una ripresa del contagio che sarebbe davvero angosciante e disastrosa perché porterebbe ad una nuova chiusura.

In queste settimane abbiamo cominciato ad adottare tante scelte come Comune che si basano su un nuovo modo di utilizzare gli spazi della città per aiutare in sicurezza i negozi della nostra città in questa fase delicatissima, anticipando idee e azioni che sono diventate un modello per comuni molto più grandi del nostro e addirittura del Governo che queste idee le ha inserite nel decreto Rilancio appena varato.

Nei giorni scorsi la Giunta ha reso gratuita la concessione di suolo pubblico da marzo ad ottobre e stabilito di dare attuazione alla possibilità di occupare ulteriori aree per evitare contatti e stare in ambienti chiusi. E allora perché non provare a guardare ad altri spazi di tutti che normalmente vediamo vuoti anche in periodi meno surreali di questo e che sarebbe bellissimo immaginare vivi e pieni di tavolini e persone che a distanza di sicurezza li rende più vivi di sempre nel massimo rispetto della sicurezza.

Pensiamo a S. Ambrogio, a p.zza Milite ignoto, al parchetto di via Arconati ed al parco Perelli a Biumo, a Casbeno in prossimità di villa Recalcati e a molti altri. Immaginate poche persone sedute nei prossimi mesi a prendere un aperitivo alla giusta distanza, ma riempiendo i vuoti di nuova vita e di nuova socialità.

Pensate come sarebbe bello e quanto aiuto potrebbe dare ai lavoratori e imprenditori della nostra città e nello stesso tempo pensate quanta nuova fiducia potrebbe darci nel futuro. Siamo stati immersi in un incubo che in Lombardia è ancora a due passi da noi da quello che dicono i dati quotidiani. Perché non provare a uscirne anche realizzando quelli che una volta potevano essere considerati sogni e che potrebbero diventare una nuova realtà? Cominciamo insieme a rappresentarci una immagine di quel cambiamento. Noi proviamo a renderla un po’ più possibile. Avanti, insieme.

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