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Economia | 11 luglio 2019, 05:20

Donne, giochi e videogiochi: che rapporto c’è?

L’universo di videogiochi e giochi online è ancora prettamente maschile, ma la percentuale di donne continua a crescere. Secondo uno studio americano, il gentil sesso preferisce videogiochi “pacifici”, di simulazione e gestionali, ma non disdegna anche il poker online e i casinò online

Donne, giochi e videogiochi: che rapporto c’è?

Le serate con gli amici davanti a una console non sono più una prerogativa degli uomini. Secondo uno studio statunitense, infatti, già nel 2016 per ogni 10 videogiochi venduti, 6 venivano comprati da uomini e 4 da donne. Un dato sorprendente, che sottolinea un trend di crescita destinato a non fermarsi.

Anzi, da quello studio ad oggi l’industria videoludica ha fatto ulteriori e significativi passi avanti. Oggi i videogiochi non si limitano a console e PC, ma sono a portata di mano: tablet, smartphone, persino social network, giocare online è diventato sempre più accessibile.

Per quanto riguarda i gusti, le donne preferiscono i giochi di simulazione e gestionali, mentre gli uomini si orientano su titoli sportivi e sparatutto. Se il maschio apprezza videogiochi quali FIFA, Pro Evolution Soccer, Call of Duty e CS:GO, le quote rosa si orientano più su titoli come Angry Birds, Candy Crush, Animal Crossing, The Sims e Farville. Giochi soprattutto mobile, poco impegnativi dal punto di vista del rapporto tra tempo passato davanti a uno schermo e appagamento.

Una porzione sempre più ampia di donne si è avvicinata negli ultimi anni anche a titoli più dinamici, come i Multiplayer Online Battle Arena (League of Legends e DOTA 2 su tutti), in virtù della crescita esponenziale dell’industria degli eSports, ovvero i videogiochi giocati in maniera competitiva. Esports è infatti l’acronimo di electronic sports, “sport elettronici”.

L’impatto delle donne sull’industria dei videogiochi è altresì riscontrabile dietro le quinte. Recentemente, IIDEA (Italian Interactive Digital Entertainmente Association) ha lanciato la campagna Game to Women, alla scoperta delle donne che hanno fatto la storia del videogioco in Italia. Come ad esempio Luisa Bixio, direttore generale e membro del board di Milestone, azienda si sviluppo e publishing che da un quarto di secolo lavora ai videogiochi di simulazione di corsa.

Ma le donne amano anche i cosiddetti giochi da casinò online. Secondo i dati forniti da Betnero, una delle più note sale da gioco online, le donne rappresentano il 27% dell’utenza, contro il 73% degli uomini. Un dato interessante è che mentre gli uomini tendono a preferire le slot, le donne invece sembrano molto attratte dai giochi della roulette. La stragrande maggioranza (l’80%) è di età compresa tra i 25 e i 44 anni.

Dati che testimoniano come siano le generazioni più giovane, quelle nate o cresciute con le innovazioni digitali, ad affacciarsi in particolar modo al mondo dei videogiochi e dei giochi online. Un mondo sempre meno maschile.

Richy Garino

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