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Varese | 20 gennaio 2020, 12:37

Bolletta beffa per un varesino: «Due centesimi da pagare, costa di più l'operazione»

A raccontare la vicenda è lo "Sportello dei Diritti": il varesino si è visto recapitare la richiesta di pagamento dopo aver cambiato operatore telefonico. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello”: «Un caso da guinness dei primati»

Bolletta beffa per un varesino: «Due centesimi da pagare, costa di più l'operazione»

Ormai non si stupisce più di nulla un utente quando il postino ogni giorno si presenta alla porta di casa per con segnare le lettere, comprese quelle istituzionali. “Sono sicuramente tasse da pagare”, risponde pronto al portalettere. Ed è quasi sempre così.

Ma capitano a volte bollette che hanno dell’incredibile. Esagerate nel conto. Ma alla rovescia. Quasi a costo zero. L’ultima lettera, una bolletta consegnata puntuale nello scorse ore, reca addirittura come conto totale, badate bene 0,02 euro. Sì. Proprio due centesimi e “non rateizzabili”. A recapitare la singolare richiesta ad un utente varesino, secondo quanto reso noto dallo "Sportello dei Diritti", è stata Vodafone.

E’ stato lo stesso consumatore a segnalare l’accaduto allo “Sportello dei Diritti”: il varesino ha riferito di essersi trovato con questo problema da quando ha disdetto l'abbonamento ed è passato a un altro operatore. Si paga soltanto, è scritto nella bolletta, in un’unica soluzione entro e non oltre il 4 febbraio 2020.

Tutto ciò con un bollettino postale che costa come minimo almeno 1,50 euro più la benzina ed il tempo perso per questa operazione da due centesimi. «E’ molto strano - aggiunge Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” - che un’azienda telefonica non valuti i costi e l’opportunità di emettere tali fatture. Questo potrebbe essere un caso sicuramente da guinnes dei primati».

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