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Territorio | 13 settembre 2019, 11:41

Addio a Emilio Gandini, un'indimenticabile penna nera

Induno Olona perde un alpino amato e apprezzato da tutti per il suo impegno verso il prossimo. Il ricordo del figlio Maurizio e della nipote Sara. «Le tue mani forti tante volte hanno dato una mano nelle alluvioni e nei terremoti»

Addio a Emilio Gandini, un'indimenticabile penna nera

Il figlio Maurizio lo ha ricordato così: «Da oggi mancherà a tutti un grande uomo. Grazie papà. Colgo l'occasione di ringraziare tutti per quello che è stato fatto per lui e l'Hospice di Besano, eccellenza in tutto. Grazie». Si è spento ieri Gianpietro Gandini, conosciuto da tutti come Emilio. Classe 1934, Emilio lascia la moglie Teresina, i figli Barbara, Maurizio e Paolo e i suoi amatissimi nipoti.

La famiglia ha voluto ricordarlo postando su Facebook un'immagine di lui con il cappello degli Alpini. Perché Emilio Gandini era penna nera nell'anima e non solo per le sue missioni in aiuto alle popolazioni dei Paesi in cui ha prestato assistenza: Africa, Albania, ex Jugoslavia, sono tante i luoghi dove Emilio ha voluto esserci per dare una mano. Un'umanità e una dedizione che lo ha sempre contraddistinto anche in Italia, in occasione tra l'altro del terremoto del Friuli, e in provincia di Varese, dove era amato e apprezzato.

Le persone che gli volevano bene gli daranno l'ultimo saluto, dopo il rosario di stasera alle 20.30 nel cortile della chiesetta di Cascina Molina a Induno Olona, domani alle 10.45 alla parrocchia del Cristo Re di San Fermo dove a concelebrare arriverà il parroco di Montecarlo, il varesino don Pasquale.  Per volontà di Emilio e della famiglia, i parenti chiedono di non inviare fiori ma di destinare eventuali offerte all'acquisto di un defibrillatore

Noi ci uniamo al cordoglio della famiglia e vogliamo ricordare Emilio con le toccanti parole con cui la nipote Sara ha ricordato ieri il nonno sui social: «Le tue mani forti, che tante volte hanno dato una mano nelle alluvioni e nei terremoti, ora sono così fragili e stanche. Questa mattina te ne sei andato lasciando in noi un vuoto tremendo, ma anche la consapevolezza che ora sei libero da questo male che tanto ti ha fatto soffrire in questi lunghi mesi. Ora di sicuro so che sarai tra gli angeli, con un pass immediato per il paradiso, perché di sicuro Dio oggi si è preso con sé un uomo che ha dato la vita per gli altri. Ciao nonno, ogni volta che guarderò il cielo so che scorgerò la tua lunga penna nera».

Redazione

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