La Canottieri Varese, Varese e il nostro lago fanno pokerissimo, chiudendo la stagione remiera con un altro evento dai grandi numeri.
Il prossimo weekend, sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, le acque nostrane ospiteranno i campionati italiani di fondo, il quinto grande appuntamento stagionale: previsti alla Schiranna 750 atleti, appartenenti a 62 sodalizi per un totale di 356 equipaggi al via. Sale allora almeno a quota 5000 il dato dei vogatori che nel 2026 hanno solcato quello che ormai anche a livello internazionale viene considerato “il campo gara migliore del mondo”, una cifra peraltro da moltiplicare (per due, forse anche per tre…) se nel computo si vogliono considerare anche gli accompagnatori e i turisti al seguito.
Non c’è paragone possibile, né a livello sportivo, né in generale per il Varesotto: «Ormai si dà quasi per scontato quello che facciamo - dichiara il presidente della Canottieri Varese Paolo Consonni - e dopo manifestazioni come gli Europei assoluti o i Mondiali giovanili, quella di questo fine settimana pare di tono minore. Non è così: non tutte le società sarebbero in grado di organizzarla. L’anno scorso il presidente federale ci ha convocato a Torino e non ce l’ha nemmeno chiesto… Ha solo detto: “La faremo a Varese perché voglio un campionato di fondo di alto livello…”. Anche stavolta ci dimostreremo all’altezza».
E poi sarà 2027, l’anno del centenario per il glorioso club con sede al Lido e l’anno di altri grandi happening tra i quali spiccheranno i campionati italiani assoluti e soprattutto i Mondiali Master, kermesse che a livello di presenze rischia di polverizzare ogni record precedente: «Penso che sulla Canottieri Varese si siano già spesi fiumi di parole - esordisce Leonardo Binda, presidente del comitato lombardo della FIC - Un evento internazionale a Varese rappresenta sempre un appuntamento molto importante, qualificante per il territorio e per tutto il movimento lombardo. La Lombardia lavora per promuovere il canottaggio e Varese rappresenta l’apice, la punta di una piramide che ha una base sempre più larga. Nel canottaggio c’è tutto: acqua, turismo e condivisione. Sabato e domenica avremo modo di vedere che cosa sia veramente questo sport».
«Assisteremo a gare belle e spettacolari - è invece l’endorsement dell’assessore allo Sport Stefano Malerba - Il fondo è una disciplina molto suggestiva e divertente, soprattutto se corsa sul nostro lago». Non è una frase fatta: la morfologia del bacino prealpino consentirà di adottare modalità inedite per questo tipo di competizione. Come spiegato dal direttore generale (sia della Canottieri Varese, sia del Comitato Organizzatore Eventi Remieri di Varese) Pierpaolo Frattini, infatti, per la prima volta gli equipaggi partiranno in serie da 8: conteranno i tempi, ovviamente, ma i canottieri avranno anche una vera e propria gara nella gara, con altre barche da prendere come riferimento. La distanza - proprio perché si tratta di una gara di “fondo” - sarà di 6 mila metri, tre volte quella olimpica, e la partenza avverrà in corrispondenza del trampolino di Biandronno.
A gareggiare saranno tutte le categorie, dai Cadetti e Allievi (che però dovranno percorrere 1000 metri in meno) fino ai master, passando per gli under 17, 19 e 23. Ci sarà anche la diretta televisiva, grazie allo streaming sui canali federali: «E sarà spettacolare - assicura Frattini - Con riprese effettuate tramite drone in volo su tutto il nostro lago».














