Gentile e precisa, Giulia Coffetti Pacchioni ha dedicato la vita a lavoro e famiglia. E il lavoro aveva il nome e la reputazione dell'Ibici, la mitica azienda che a Busto Arsizio con le sue calze aveva affascinato anche Raffaella Carrà.
Giulia, scomparsa a 84 anni, è stata un riferimento storico per l'azienda fondata da Gustavo Sarfati e Saverio Mayer, che ebbe un impatto non solo lavorativo sul territorio (raggiungendo circa 400 dipendenti), bensì sociale e sportivo: pensiamo alla squadra di basket femminile che brillò con questi colori.
Tanti colleghi stanno ricordando Giulia con devozione e commozione in queste ore. Roger Zanesco, che diventò dirigente dell'azienda, la rammenta così: «Era diventata capo reparto di uno dei settori lavorazione greggio. Una carissima amica oltre che collega. Sempre pronta a darmi consigli e protezione... quando ragazzino approdai in Ibici affrontando un ambiente del tutto nuovo e spesso ostico». Ma c'era lei, con la sua esperienza e la sua saggezza, che ha saputo guidare generazioni in reparto.
«L'ultima figura a veder nascere quasi da zero l'Ibici, io arrivai nei primi anni Settanta - racconta Roger - Oltretutto lei diventò caporeparto della prima succursale al di fuori di via Busona». Quest'ultima - ricostruisce - fu la seconda tappa dopo la partenza in un cortile di via Cairoli: «Verso la metà degli anni Sessanta si aprì poi la prima succursale della sezione staccata cosiddetta Samca, un capannone di viale Pirandello (dove c'è il Tigros oggi), diventata la sede principale».
Sempre capace di confortare, Giulia è andata in pensione prima che si verificasse il declino della realtà bustocca (il marchio prosegue invece ancora). Simbolo e immagine di un'era di lavoro e soddisfazione: «Con lei sparisce un'ultima fiammella di quell'Ibici storica». Dove era esposta con orgoglio la lettera di Raffaella Carrà che ringraziava per collant poi ribattezzato proprio "modello Carrà".
I funerali di Giulia Coffetti verranno celebrati giovedì 29 ottobre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Croce. Nel frattempo può essere salutata nella casa "Le Origini" di Mismirigo in viale Sicilia 5.














