Martedì 3 novembre l'Antica Pasticceria Campi 1887 apre al pubblico all'interno del Teatro Sociale di Busto Arsizio. Il nuovo locale, affacciato su piazza Plebiscito, sarà aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20, con caffetteria e pasticceria, dalla colazione all'aperitivo. Nelle sere di spettacolo resterà aperto fino al termine della rappresentazione.
Una novità che lega una realtà storica del commercio bustocco a uno degli edifici simbolo della città. Inaugurato nel 1891 e intitolato dal 2016 a Delia Cajelli, il Teatro Sociale rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento culturali del territorio. L'arrivo di Campi punta ad ampliare il ruolo del teatro, rendendolo un luogo da frequentare anche al di fuori degli spettacoli.
«Aprire al Sociale vuol dire prendersi cura di un pezzo di città, non solo aprire un nuovo locale», sottolinea Enzo Memelli, amministratore delegato del gruppo Campi.
L'operazione si fonda su tre obiettivi: garantire un'offerta di qualità durante tutta la settimana e in occasione degli spettacoli della stagione teatrale 2026/2027, creare nuove opportunità di lavoro e offrire al centro cittadino un ulteriore spazio di convivialità. Il nuovo locale porterà infatti all'assunzione di sei persone. Il servizio sarà garantito anche durante gli appuntamenti in cartellone, a partire dal 6 e 7 novembre, quando andrà in scena Frankenstein, primo titolo della stagione.
La collaborazione si inserisce nel percorso di rilancio del Teatro Sociale avviato un anno fa e si aggiunge al legame con il territorio già rafforzato da Campi attraverso la partnership con l'Aurora Pro Patria 1919, iniziata a settembre.
«La collaborazione con Campi rappresenta per noi un importante passo avanti nel progetto, avviato un anno fa, di rilancio del Teatro Sociale di Busto Arsizio. Fin dall'inizio, il nostro obiettivo è stato quello di restituire alla città un teatro vivo, aperto e capace di essere un punto di riferimento culturale e sociale, anche al di fuori della programmazione degli spettacoli», commenta Federico M. Zanandrea, direttore artistico del teatro.
«Siamo felici che ad accompagnarci in questo percorso ci sia l'Antica Pasticceria Campi, un'eccellenza storica della città, una realtà profondamente legata al territorio che condivide con noi il valore della tradizione, la cura per la qualità e il desiderio di guardare al futuro».
Il bar, prosegue Zanandrea, sarà uno spazio di incontro e condivisione, aperto anche oltre gli orari tradizionali del teatro e pensato non soltanto per gli spettatori, ma anche per chi vorrà frequentarlo nella quotidianità. «Crediamo che un teatro debba essere molto più di un palcoscenico: deve essere una casa per la città, un luogo in cui le persone possano incontrarsi, confrontarsi e sentirsi parte di una comunità».
Una storia bustocca lunga quasi 140 anni
Fondata a Busto Arsizio nel 1887, l'Antica Pasticceria Campi è oggi presente in città con la pasticceria di via Milano 3, nel centro storico, e con l'Emporio Campi di via Machiavelli 20. La sede del Teatro Sociale sarà la terza attività del gruppo in città.
Tra le specialità più conosciute c'è la Pulenta e Brüsciti, reinterpretazione dolce del piatto simbolo della tradizione gastronomica bustocca. Sarà possibile assaggiarla anche nella nuova sede, insieme all'offerta dolce e salata che accompagnerà i clienti dalla colazione all'aperitivo.
Il Teatro Sociale guarda al futuro
Il Teatro Sociale Delia Cajelli ha alzato il sipario per la prima volta il 27 settembre 1891. Dal 2014 è gestito dall'impresa sociale Teatro Sociale s.r.l., sostenuta dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto. Dal 2025 l'amministratore unico è Matteo Cecchetti, mentre la direzione artistica è affidata a Federico M. Zanandrea.
La sala grande, con 639 posti, ospita spettacoli di prosa, concerti e lirica; la struttura è inoltre sede di una scuola di teatro. Con l'apertura della pasticceria, il progetto di rilancio punta ad allargare ulteriormente la funzione dell'edificio, affiancando alla programmazione culturale un luogo di ritrovo quotidiano per la città.
L'obiettivo è fare del Sociale non soltanto uno spazio in cui andare a vedere uno spettacolo, ma anche un punto di riferimento per la vita del centro di Busto Arsizio, dove tradizione, cultura e convivialità possano incontrarsi.













