Si è tenuto oggi a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, l'ennesimo tavolo politico-istituzionale sulla crisi dello stabilimento Beko Europe di Cassinetta di Biandronno. In concomitanza con l'incontro, i lavoratori e le rappresentanze sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno organizzato un presidio di protesta per richiamare l'attenzione sul futuro dello stabilimento e sull'occupazione.
«Questa volta sono tanti i lavoratori e le lavoratrici che sono venuti ad assistere al tavolo: oltre un centinaio di persone che, diversamente da quanto eravamo abituati a vedere nelle precedenti occasioni, non sono in sciopero, ma sono già in cassa integrazione. È un segnale che non può essere ignorato» dichiara il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, presente al tavolo.
«I sindacati hanno fatto la loro parte nell'accordo, portando a compimento i piani di uscita volontaria - prosegue Astuti -. Ora tocca all'azienda mettere in campo investimenti concreti e presentare un piano industriale che sia vero e sostenibile. E deve essere il MIMIT, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a garantire la sostenibilità del nuovo piano industriale e vigilare in maniera tempestiva perché venga applicato» conclude il consigliere dem.














