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Economia | 19 ottobre 2026, 08:37

Dalla crisi alla rinascita, al Senato il confronto sulla seconda opportunità per le imprese: la testimonianza di Alessia Bertolotto

Al convegno “(DIS)FARE IMPRESA” l’esperienza del Gruppo Marcopolo e Paneco Ambiente al centro del dibattito sul rilancio imprenditoriale. Il senatore Mario Turco illustra una proposta che punta su esdebitazione, accesso al credito e strumenti concreti per ripartire.

Dalla crisi alla rinascita, al Senato il confronto sulla seconda opportunità per le imprese: la testimonianza di Alessia Bertolotto

Dalla crisi alla possibilità di ricominciare, senza che un fallimento diventi una condanna per tutta la vita. È questo il filo conduttore del convegno “(DIS)FARE IMPRESA – Dalla crisi alla rinascita: il confronto tra imprese, istituzioni e legislatore per costruire il futuro”, che si è svolto il 15 ottobre nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica, a Roma.

Un appuntamento dedicato a un tema che riguarda da vicino il tessuto produttivo italiano: come accompagnare le imprese nelle situazioni di difficoltà e consentire agli imprenditori meritevoli di tornare a investire, creare lavoro e generare valore.

Tra gli interventi quello di Alessia Bertolotto, imprenditrice, giornalista e direttore generale del Gruppo Marcopolo, che ha portato al confronto l’esperienza di Marcopolo e Paneco Ambiente, raccontata anche nel libro “(DIS)FARE IMPRESA”. Una storia imprenditoriale nella quale le difficoltà, le scelte necessarie e la capacità di riorganizzarsi diventano parte di un percorso più ampio, quello della resilienza e della ripartenza.

La testimonianza ha riportato al centro una questione spesso trascurata nel dibattito economico: dietro una crisi aziendale non ci sono soltanto bilanci e procedure, ma persone, competenze, responsabilità e professionalità che possono rappresentare ancora una risorsa per il sistema produttivo. Superare una crisi non significa soltanto chiudere una fase negativa, ma creare le condizioni per costruire un nuovo futuro.

Mario Turco: esdebitazione in 18 mesi e sostegno a chi riparte

Uno dei temi centrali del convegno è stato l’intervento del senatore Mario Turco, che ha illustrato una proposta normativa orientata a rafforzare gli strumenti a disposizione degli imprenditori che intendono ripartire dopo una crisi.

Tra le misure presentate figurano la riduzione a 18 mesi dei tempi per l’esdebitazione degli imprenditori meritevoli, la tutela della prima casa e interventi sulle segnalazioni nelle Centrali Rischi, con l’obiettivo di evitare che chi ha affrontato correttamente un percorso di risanamento continui a essere penalizzato nell’accesso al credito.

La proposta comprende inoltre l’istituzione dei Centri per la Seconda Opportunità e di una Rete dei Mentor Manager, pensati per accompagnare gli imprenditori nelle fasi di recupero e rilancio. Previsto anche il fondo “Restart Italia”, con una dotazione indicata di 100 milioni di euro annui per microprestiti e co-investimenti, oltre ad agevolazioni fiscali per i primi 24 mesi delle nuove attività e servizi di supporto che comprendono formazione e assistenza psicologica e sociale.

Si tratta di misure illustrate nel corso dell’incontro, il cui effettivo funzionamento dipenderà dall’iter legislativo e dalle disposizioni che saranno eventualmente approvate.

Il fallimento non deve diventare una condanna permanente

Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: fare impresa significa assumersi rischi, affrontare mercati incerti e prendere decisioni in contesti che non sempre possono essere controllati. Quando una crisi non deriva da comportamenti fraudolenti o irresponsabili, la possibilità di ripartire può diventare un valore anche per l'intera collettività.

La difficoltà, infatti, non riguarda soltanto la chiusura di un'attività. Può tradursi nella perdita di fiducia del sistema bancario, nell'impossibilità di accedere a nuovi finanziamenti e in una condizione di isolamento che rende particolarmente difficile avviare un nuovo progetto.

Per questo il dialogo tra imprese, istituzioni e legislatore assume un'importanza concreta. La seconda opportunità non è un premio per chi ha fallito, ma uno strumento per recuperare competenze, iniziativa e capacità imprenditoriale che altrimenti rischierebbero di andare perdute.

L'esperienza portata da Alessia Bertolotto e il confronto sulle proposte normative hanno contribuito a mettere in luce una prospettiva che va oltre la gestione dell'emergenza: costruire condizioni nelle quali la crisi possa trasformarsi in un'occasione di cambiamento, riorganizzazione e crescita.

Perché il futuro dell'impresa italiana passa anche dalla capacità di riconoscere che una battuta d'arresto non deve necessariamente coincidere con la fine di una storia imprenditoriale.

C. S.

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