La Polizia di Stato di Gallarate, nella mattinata dello scorso 10 ottobre ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio nei confronti di due cittadini stranieri di 27 e 35 anni, uno già detenuto e l’altro rintracciato sul territorio, gravemente indiziati a vario titolo dei delitti di rapina, tentata rapina, furto con strappo e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
L’attività d’indagine, condotta dalla Squadra Investigativa del Commissariato e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio, ha permesso di ricostruire le responsabilità degli arrestati per tre episodi avvenuti tra il 16 e il 24 maggio scorsi.
Nel primo caso, i due uomini hanno rapinato un ventitreenne facendolo cadere a terra e colpendolo violentemente con schiaffi, fino ad arrivare ad afferrargli violentemente il collo per sottrargli una catenina del valore di circa 2.000 euro e il denaro contante. La notte successiva uno dei due ha agito da solo, strappando una collanina dal collo di un ventiquattrenne all’interno di un locale del centro, approfittando dell’aiuto di tre connazionali, che gli investigatori del Commissariato hanno già identificato ed indagato a piede libero per furto aggravato, che hanno creato il caos necessario per realizzare il furto, facendo poi da scudo e diversivo per permettere all’autore di far perdere le sue tracce.
Il successivo 24 maggio, i due hanno agito nuovamente insieme contro un uomo di 47 anni, aggredito per tentare di sottrargli una catenina d’oro del valore di circa 1.300 euro, non riuscendovi per il tempestivo intervento delle Volanti del Commissariato, che ha consentito di bloccare e arrestare in flagranza uno dei responsabili, mentre il complice è riuscito a fuggire.
Quest’ultimo dovrà anche rispondere per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in quanto gli investigatori hanno appurato che tra la notte del 23 e la mattina del 24 maggio l’uomo era stato accompagnato in stato di alterazione al Pronto soccorso dell’ospedale di Gallarate, dove gli erano stati trovati hashish e denaro contante nascosti negli indumenti intimi. Le immagini della videosorveglianza hanno inoltre documentato il suo allontanamento dalla struttura e il successivo incontro con il complice, poco prima dell’ultimo tentativo di rapina.
Proprio in virtù di tale arresto in flagranza, a uno dei due indagati la nuova misura cautelare è stata notificata direttamente nel carcere di Busto Arsizio dove si trovava già recluso, mentre il complice è stato rintracciato sul territorio cittadino la mattina del 10 ottobre e condotto presso la medesima struttura carceraria al termine delle formalità di rito.














