I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cunardo hanno denunciato a piede libero il titolare di un autolavaggio per il reato di scarico non autorizzato di acque reflue industriali. E' successo a Mesenzana.
L'operazione si inserisce nell'ambito delle costanti attività di controllo condotte dai Carabinieri Forestali a tutela delle risorse idriche del territorio. In tale contesto, sono state poste in essere una mirata serie di controlli documentali finalizzati a verificare il regolare possesso delle prescritte autorizzazioni ambientali da parte delle attività di settore operanti in provincia.
Dalle verifiche è emerso che un impianto di autolavaggio convogliava i propri scarichi in maniera abusiva direttamente nella pubblica fognatura. A seguito dei campionamenti effettuati sulle acque di scarico, le successive analisi di laboratorio hanno poi rilevato la presenza di tracce di sostanze pericolose, nello specifico metalli quali rame e zinco, sebbene le concentrazioni di tali elementi siano risultate molto basse.
Il titolare della struttura è stato deferito all’autorità giudiziaria per il reato di scarico non autorizzato di acque reflue industriali, per la cui violazione è prevista specificamente la pena dell'arresto da tre mesi a tre anni e un'ammenda da 5.000 a 52.000 euro.
Alla luce di questa operazione, i Carabinieri Forestali colgono l'occasione per ricordare agli operatori economici che ogni scarico di acque reflue derivante da attività produttive o commerciali deve essere preventivamente e obbligatoriamente autorizzato dagli enti competenti ed ai cittadini di segnalare tempestivamente qualsiasi situazione sospetta o presunto illecito ambientale.














