Riceviamo e pubblichiamo dalla Lega di Varese
L'ennesima aggressione in pieno centro, coltelli alla mano e con esito grave conferma una situazione che la Lega denuncia da anni e che è ormai finita ripetutamente anche sulle cronache nazionali. Un problema noto, segnalato e mai risolto, che anziché migliorare, continua ad aggravarsi sotto gli occhi di un'Amministrazione comunale che non ha saputo mettere in campo interventi risolutivi.
«Il sindaco Galimberti e l'assessore alla Polizia Locale dovrebbero semplicemente vergognarsi. Da anni denunciamo quello che sta accadendo nel comparto stazioni, ma dal Comune continuano ad arrivare parole, giustificazioni e richiami alla presunta "percezione" di insicurezza, mentre i fatti raccontano una realtà ben diversa. Non dimentichiamo la festa in via Como finita in rissa: quando si tratta di affrontare concretamente il problema della sicurezza si continua a far finta di niente. Questa inerzia è inaccettabile».
Il segretario della Lega Marco Bordonaro sottolinea inoltre come il Comune non possa continuare a ignorare le opportunità offerte dal rafforzamento del ruolo della Polizia Locale. «Proprio mentre, dopo quarant'anni di attesa, arriva dal Parlamento una riforma che punta a rafforzare il ruolo e gli strumenti della Polizia Locale, a Varese si lascia che l'organico diminuisca progressivamente per effetto dei pensionamenti, senza un adeguato ricambio. È semplicemente scandaloso. Servono assunzioni, più agenti sul territorio, controlli costanti e una presenza costante nelle zone più problematiche. La sicurezza non si garantisce con gli slogan e nemmeno minimizzando i problemi: si garantisce con uomini, mezzi e decisioni».
Sulla stessa linea interviene Silvia Tarantola, coordinatrice della Lega Giovani, che richiama l'attenzione sulle conseguenze che il degrado sta producendo nella vita quotidiana dei ragazzi varesini.
«In questi anni i nostri coetanei ci hanno segnalato tantissimi episodi, sempre più gravi. Il problema non riguarda più soltanto il comparto stazioni: la zona di degrado si sta rapidamente espandendo verso il centro, compromettendo la possibilità di frequentare tranquillamente luoghi che fino a qualche tempo fa erano considerati sicuri. C'è chi rinuncia a fare shopping, chi evita di uscire in centro e chi preferisce non passare più in determinate zone. Non possiamo accettare che i giovani e le giovani perbene debbano rinunciare alla propria libertà per paura di aggressioni o situazioni di pericolo».
«Chiediamo al Comune di mettere in campo azioni concrete e risolutive per contrastare questi fenomeni e restituire Varese ai suoi cittadini. I giovani devono poter frequentare il centro, incontrarsi e vivere la città senza paura. È una richiesta di buon senso, non una pretesa straordinaria».
Il segretario della Lega torna infine sulle conseguenze che questa situazione rischia di produrre sull'intera città. «Il danno d'immagine che Varese sta subendo è incalcolabile. Ne risentono il commercio, il turismo, la frequentazione del centro e persino l'attrattività e il valore degli immobili. Quando una città viene associata sempre più spesso a episodi di violenza e degrado, a pagarne il prezzo sono tutti: residenti, commercianti, famiglie e imprese. È il risultato di una gestione che riteniamo profondamente sbagliata e che non può continuare a essere giustificata minimizzando ciò che accade».
«Ci aspettiamo delle scuse formali da parte del sindaco a tutta la cittadinanza per lo stato in cui versa la sicurezza in città. E riteniamo che, alla luce dei risultati ottenuti, sarebbe quantomeno opportuno che l'assessore rinunciasse alla delega alla Polizia Locale, della quale non sta dimostrando di occuparsi con l'efficacia necessaria. I cittadini di Varese stanno pagando un prezzo altissimo, e non si vede una luce in fondo al tunnel se non le prossime elezioni».














