Mantova si prepara a diventare la capitale europea delle Dop e Igp, con due giornate dedicate al futuro delle produzioni certificate, alla competitività delle filiere e al rapporto tra qualità alimentare e salute. Il momento centrale sarà l’assemblea generale di Arepo, l’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine, ospitata da Regione Lombardia giovedì 15 ottobre. In questa occasione sarà presentata e sottoscritta la Dichiarazione di Mantova, con cui le Regioni proporranno alla Commissione europea le priorità per il Piano d’azione sulle Indicazioni Geografiche previsto per il 2027.
Il confronto si svolgerà dalle 11 alle 13 a Palazzo Ducale. Ad aprire la sessione tematica sarà Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste e presidente di Arepo. Interverranno il ministro Francesco Lollobrigida, Diego Canga Fano, direttore generale aggiunto della Dg Agricoltura della Commissione europea, Paolo De Castro, presidente di Nomisma, Riccardo Deserti, presidente di oriGIn e direttore del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, e l’europarlamentare Carlo Fidanza. A condurre i lavori sarà Laurent Gomez, segretario generale di Arepo.
Sei priorità per dare più forza alle produzioni certificate
La Dichiarazione punta a fare delle Indicazioni Geografiche uno strumento di sviluppo economico e territoriale: rafforzare la posizione dei produttori nelle filiere, sostenere le esportazioni, contrastare frodi e imitazioni, favorire l’innovazione e il ricambio generazionale. «Le Indicazioni Geografiche rappresentano un patrimonio economico prima ancora che produttivo. Generano valore che resta legato ai territori, sostengono migliaia di imprese e contribuiscono a mantenere vive intere comunità rurali», ha sottolineato Beduschi presentando l’iniziativa.
«Con la Dichiarazione di Mantova vogliamo portare in Europa una proposta concreta. Intendiamo così proteggere le nostre eccellenze, ma soprattutto creare le condizioni perché possano crescere, competere e produrre sempre più valore per chi le realizza e per i territori nei quali nascono», ha aggiunto.
Il documento parte da un principio: il riconoscimento di una Dop o di una Igp deve essere l’inizio di una strategia di crescita. Sei le priorità individuate: accompagnare le produzioni certificate durante tutto il loro ciclo di vita; tradurre la tutela giuridica in benefici economici per i produttori; aumentarne la presenza nella vita quotidiana; preparare le filiere alle sfide dell’innovazione, delle competenze, del ricambio generazionale e del cambiamento climatico; attribuire alle Regioni un ruolo diretto nella governance; costruire politiche basate su dati e obiettivi misurabili. Al centro resta il legame con l’origine: imprese, lavoro, paesaggio, conoscenze e identità locale concorrono a generare un valore che non può essere delocalizzato.
Una filiera da 2,9 miliardi in Lombardia
A dare la misura del peso delle produzioni certificate sono i numeri della Dop economy. Nel 2024 quella lombarda ha raggiunto 2,9 miliardi di euro, in crescita del 13,1% rispetto all’anno precedente, rappresentando circa il 16% del sistema agroalimentare regionale e il 14% del valore nazionale delle Indicazioni Geografiche. La Lombardia conta 8.188 operatori e 75 prodotti Dop, Igp e Stg.
La Dichiarazione guarda anche al rapporto tra produzioni tipiche, turismo e cultura, proponendo collegamenti più stretti con gli itinerari enogastronomici, i siti Unesco e il patrimonio culturale. Tra le iniziative indicate figurano una Giornata europea delle Indicazioni Geografiche e un’Expo itinerante. Una prospettiva che incontra la crescita del “turismo Dop”: nel 2025 in Italia sono state censite 667 attività e 292 eventi, questi ultimi aumentati del 26% in un anno. In Lombardia le attività sono 61, otto in più rispetto al 2024, collegate a 62 prodotti Dop e Igp e promosse attraverso 32 Consorzi di tutela riconosciuti.
Cooperazione lattiero-casearia e salute: le sfide delle produzioni Dop
Il programma proseguirà giovedì 15 ottobre alle 15 al Teatro Bibiena, con il convegno “Quale futuro per la cooperazione lattiero-casearia lombarda?”. Beduschi interverrà in apertura dei lavori, ai quali è prevista anche la partecipazione del ministro Lollobrigida. Venerdì 16 ottobre alle 14, alla Casa del Mantegna, si terrà invece “Formaggi Dop e salute: un dibattito scientifico”, promosso da Aral, l’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia, e Arepo. Ricercatori ed esperti approfondiranno il rapporto tra sicurezza alimentare, qualità delle produzioni casearie certificate, proprietà nutrizionali e salute dei consumatori.














