Tanta gente in bicicletta e a piedi, nonostante la pioggia, ha partecipato questa mattina a Besozzo all'inaugurazione del nuovo tratto di pista ciclopedonale sull'asse di collegamento che unisce il Lago di Varese al Lago Maggiore.
Tutti in sella al taglio del nastro a partire dal sindaco Gianluca Coghetto, gli assessori della sua giunta, gli amministratori dei Comuni vicini, i rappresentanti delle associazioni, semplici cittadini: presenti anche il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini e il consigliere delegato alla Viabilità Fabio Passera.
Il nuovo tratto della dorsale unisce Besozzo dove è stato realizzato un apposito parcheggio nell'area ex Moreno, a Gemonio, un ulteriore tappa di avvicinamento al completamento dell'anello. La pedalata è iniziata dalla stazione ferroviaria per poi giungere all'ex Moreno con rinfresco finale nell'area ex cartiera.
«Le piste ciclabili sono l'elemento strategico del Piano di Mobilità provinciale con circa 450 chilometri di tracciato per un investimento di circa 100 milioni di euro - ha detto Magrini - Besozzo ha una posizione strategica, sia verso Laveno e Luino che nella direzione Sesto Calende. Le piste ciclabili non significano solo sport ma anche turismo che abbiamo notato è in aumento da Nord sul nostro territorio. Ora inizia la sfida degli hub, come quello di Malpensa dove si potranno affittare bici a Volandia per poi girare tutta la provincia».
Giovanni Martinelli di Studio Bike ha aggiunto che «ogni pezzettino in più di piste ciclabili significa un pezzettino in più di promozione del territorio. La bici è un mezzo non solo per fare attività sportiva ma anche per visitare il territorio».
«Stiamo lavorando ad un cambio di mentalità - ha concluso Passera - sul modo di spostarsi. Sappiamo che sulle strade provinciali non si può intervenire più di tanto, la bicicletta deve diventare un mezzo da utilizzare anche per andare a lavorare e andare a scuola».

















