Visto l'incremento dei casi di infortuni e in alcuni casi di decesso di cercatori di funghi registrato ultimamente anche in provincia di Varese e e nei territori limitrofi, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che si occupa anche delle attività di ricerca e soccorso in ambiente montano e impervio, ha elaborato il vademecum "Sicuri a cercar funghi".
Ecco alcuni semplici ma importanti suggerimenti contenuti nella guida:
- necessità di avere l'esatta cognizione della zona delle operazioni allo scopo di comprenderne i pericoli, anche potenziali, soprattutto se situata in ambiente montano, particolarmente insidioso;
- avere delle buone capacità escursionistiche ed un buon allenamento: ricercare funghi significa spesso camminare a lungo, anche per diverse ore, in ambienti difficili e disagevoli;
- consultare i bollettini meteo prestando particolare attenzione al cambio delle condizioni meteorologiche;
- munirsi di attrezzatura adatta: un vestiario appropriato, pantaloni lunghi e soprattutto delle calzature da montagna. I funghi si sviluppano specialmente nel sottobosco e in zone caratterizzate da forte umidità. Tale ambiente contribuisce ad aumentare il rischio di caduta senza controllo. E' stato appurato che il 70% delle persone interessate da un incidente, infatti, indossava stivali di gomma, che non offrono alcun sostegno e stabilità. Inoltre, munirsi di un bastone costituisce un valido aiuto per ottimizzare le energie e migliorare l'equilibrio;
- necessità di equipaggiarsi di strumenti che possano agevolare l'orientamento (gps, mappe topografiche, una bussola, abbigliamento dai colori vivaci) soprattutto se non si percorrono sentieri battuti.
Sono attivi i due seguenti applicativi per l'attivazione di richieste di soccorso scaricabili gratuitamente sui propri smartphone o cellulari: 112 Where are U. Con l'app si possono contattare i soccorsi (Forze di Pubblica Sicurezza. Vigili del Fuoco e Soccorso sanitario); in caso di emergenza, inviando anche solo una "chiamata silenziosa" si verrà localizzati e messi in contatto con la Centrale Unica di Risposta 112 della zona (where.areu.lombardia.it);
- GeoResQ. II Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico con il patrocinio del Club Alpino Italiano e il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile ha reso disponibile l'applicazione che, durante le attività outdoor, permette di inviare un allarme direttamente al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. comunicando posizione e percorso (web.georesq.it).
- Verificare i limiti alla raccolta dei funghi con i servizi micologici territoriali;
- pulire immediatamente il fungo da rami, foglie e terriccio;
- adoperare contenitori rigidi ed areati che proteggono il fungo durante il trasporto;
- avere grande attenzione e conoscenza delle tipologie di funghi, perché sono numerose le specie velenose simili alle varietà commestibili. Per questo motivo è necessario fare controllare il raccolto dai micologi che operano gratuitamente presso gli Ispettorati Micologici dell'Agenzia di Tutela della Salute dell'Insubria;
- accertarsi se sia necessario avere un patentino per la raccolta e se sussistano divieti locali.
In una circolare, il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello invita i sindaci di divulgare alle rispettive cittadinanze, anche tramite mirate e capillari campagne di sensibilizzazione, ogni utile informazione in materia, allo scopo di garantire lo svolgimento della pratica di ricerca di funghi in condizioni di massima sicurezza.
Invita altresì il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di inviare ai dirigenti degli istituti scolastici provinciali specifiche indicazioni in ordine ad utili iniziative da intraprendere nel campo della formazione degli studenti, da considerarsi altresì veicolo di educazione e promozione dell'attività di ricerca e raccolta dei funghi in totale sicurezza a favore dei propri familiari, con particolare riferimento ai più anziani.
Invita, infine, il Direttore Generale dell'Agenzia di Tutela della Salute dell'Insubria di sensibilizzare il personale addetto all'Ispettorato Micologico al fine di fornire ai cittadini che si recano presso gli uffici ogni utile informazione sulle modalità di conservazione, cottura e consumo dei funghi freschi raccolti e, nell'occasione, ad interloquire con gli stessi in merito agli aspetti di autoprotezione da adottare e/o da potenziare.














