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Ciclismo | 02 ottobre 2026, 18:30

L'impresa "Eroica" di Martino: tra i novemila sognatori pazzi del ciclismo c'è un omino con la maglia "Cerro Lago Maggiore"

Il re del Cuvignone Martino Caliaro domani alle 4.30 del mattino insieme allo zio Stefano Pozzi sarà a Gaiole in Chianti per disputare la gara più sentimentale, magica e dura di chi ama la bicicletta e ne difende le radici. Maglia bianca e nera ispirata alla Canottieri di Cerro, bici da 13 chili, tatuaggi per il Panta e Rebellin e un sogno da papà all'arrivo...

Martino Caliaro dalla nostra provincia alle strade bianche dell'Eroica

Martino Caliaro dalla nostra provincia alle strade bianche dell'Eroica

Un viaggio nel tempo che riconcilia con la fatica e l'amore per la bicicletta immerso in un paesaggio senza eguali chiamato l'Eroica, una gara che è già leggenda e che domani proporrà la sua nuova edizione in provincia di Siena esaltando lo spirito più puro e tradizionale del ciclismo, tra strade bianche e abbigliamento d'antan.

Gli ingredienti e l'anima dell'evento, riportati alle nostre latitudini, sono questi. La maglia: bianca e nera ispirata alla storica Canottieri di Cerro, rivisitata e prodotta con tessuto storico che richiama i colori della frazione di Laveno; sul petto e sul pantaloncini comparirà la scritta "Cerro Lago Maggiore" in omaggio alla terra d'origine e alle proprie radici. La bici: una Legnano di fine Anni Sessanta verde. Le scarpette, ovviamente, storiche e i tatuaggi con il Panta, Rebellin, il nome della compagna Bea e dei figli. A spingere sui pedali ci sarà il nostro re del Cuvignone Martino Caliaro, alla seconda Eroica di domani, sabato 3 ottobre, insieme ad altri novemila "pazzi sognatori", da Gaiole in Chianti a Gaiole in Chianti su un circuito di 210 chilometri,  3.800 metri di dislivello e più di cento chilometri di strade bianche con amatori, ciclisti o ex ciclisti come Bettini, Visconti, Failli e tanti altri.

Dopo una prima esperienza nel 2025 durata 12 ore e 20 minuti, con partenza alle 5.15 del mattino e arrivo alle 18, quest'anno Martino vuole crescere: la partenza sarà alle 4.30 insieme allo zio e mentore Stefano Pozzi, l'obiettivo è arrivare tra i primi sul traguardo e abbassare il tempo dell'ottobre di un anno fa. 

La preparazione è, ovviamente, in stile re del Cuvignone: andata e ritorno tutti i giorni dal lavoro, 110 chilometri da Ceresolo a Sant'Antonino in Canton Ticino, con partenza - per essere già in clima Eroica - alle 3.50 e arrivo alle 5.30. «Ormai in dogana mi riconoscono e al pomeriggio, quando torno, ci scambiamo un saluto tra persone di casa». Poi, ogni sabato e domenica, non poteva mancare la salita al Cuvignone con la bici da Eroica e rapporti durissimi, solo tre posteriori e il peso della bici davvero da ciclismo in bianco e nero (più di 13 chili).

Il premio? «Cercare e trovare sul traguardo lo sguardo di mamma Bea e della piccola Cloe, insieme a quelli dei miei genitori e dei miei zii. Corro per loro». Buon'avventura, re del Cuvignone.

A.C.

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