Un intervento “di peso” per affrontare in modo radicale e strutturale le criticità legate alla gestione delle acque meteoriche nel cuore del paese. L'Amministrazione Comunale di Germignaga sta per iniziare i primi lavori per il ripristino e la messa in sicurezza della tubazione delle acque bianche, a partire dalla zona di Piazza Roma. L’intervento si inserisce in uno studio più corposo, con una previsione di spesa in 578.000 euro, volto a intervenire nell'asse compreso tra Piazza Roma, Via dei Mille, Piazza Partigiano, oltre che in Via IV Novembre e Via Cazzane. I lavori partiranno da lunedì 5 ottobre, grazie all’avanzamento dei lavori di Alfa nella zona di via Huber e via Stehli.
Le motivazioni dell'intervento
La decisione di intervenire in modo strutturale nasce dall'urgenza di sanare una rete sotterranea ormai vetusta e non più adeguata. Nell'estate del 2025, a causa di piogge intense, si sono verificate violente sovrapressioni che hanno provocato il sollevamento e il dissesto della pavimentazione stradale nel tratto tra Piazza Roma e Via dei Mille.
Le successive video-ispezioni hanno rivelato un quadro preoccupante: il vecchio condotto scatolare in pietra presentava innumerevoli lesioni, cedimenti strutturali e una grave ostruzione causata dal deposito di materiali inerti e dall'interferenza di altre tubazioni che attraversavano la sezione idraulica. Situazione analoga in Via IV Novembre, dove le indagini hanno confermato il collasso sostanziale della vecchia tubazione in calcestruzzo, causa di continui avvallamenti del piano stradale.
«Finalmente - commenta il sindaco Marco Fazio - riusciamo ad avviare i lavori in quest’area. Molti ci chiedevano le motivazioni del mancato ripristino, apparentemente in ritardo. La verità è che quello che stiamo avviando è un intervento ben più complesso del “tappare un buco”, cosa che non sarebbe stata comunque possibile: la strada non sarebbe stata sicura e il rischio di riapertura di voragini sarebbe stato dietro l’angolo; questo ha richiesto tempo per la progettazione e l’iter autorizzativo. I lavori in corso in altre aree hanno poi portato a dover attendere un momento opportuno per l’avvio. La sovrapposizione con il cantiere di Alfa, infatti, avrebbe generato chiusure viabilistiche assolutamente insostenibili, isolando di fatto alcune zone del paese».
La tipologia dei lavori: soluzioni moderne e "a prova di futuro"
Per risolvere il problema, il progetto prevede la sostituzione completa dell'attuale rete con nuovi manufatti dimensionati per resistere anche a eventi meteorici eccezionali (calcolati con un tempo di ritorno di 20 anni). Nello specifico, verrà posato un nuovo e capiente "scatolare" (un cunicolo in cemento armato) di 100x100 cm. In via preventiva, a lato del cunicolo verranno posate delle tubazioni vuote "passacavo". Questo permetterà in futuro di far passare nuovi sottoservizi (come reti internet o elettriche) senza dover scavare nuovamente la strada. Il lavoro su questi tratti stradali nella realtà coinvolge un’area vastissima: per far comprendere la portata dell'intervento, i documenti tecnici analizzano il territorio come un grande "imbuto" naturale, calcolando quanta pioggia cade e dove si va a concentrare.
La zona di Piazza Roma e Via dei Mille raccoglie l'acqua di un bacino idrografico enorme, esteso per ben 250.000 metri quadrati (l'equivalente di circa 35 campi da calcio). Quest'area parte dalle zone periferiche più agricole (dove il verde assorbe una parte della pioggia) e scende fino al centro urbano, dove l'asfalto e i tetti fanno scivolare l'acqua molto più velocemente nella rete. I calcoli ingegneristici del progetto non si basano su una pioggia normale, ma su precipitazioni estreme e violente (calcolate con un "tempo di ritorno di 20 anni"), proprio per garantire la tenuta strutturale durante i nubifragi. I volumi d'acqua che le nuove tubazioni dovranno "inghiottire" sono impressionanti e si misurano in litri al secondo: è di oltre 1.400 litri al secondo la valanga d'acqua piovana che si concentra e dovrà essere smaltita dalla nuova tubazione di Piazza Roma. Scendendo verso Via dei Mille e Piazza Partigiano, la condotta raccoglie ulteriori scrosci, arrivando a gestire quasi due metri cubi d'acqua ogni singolo secondo.
Tempistiche, viabilità e ripristino stradale
Per ragioni di copertura finanziaria, il progetto è stato diviso in tre fasi. Il primo lotto a partire con effetto immediato sarà quello di Piazza Roma (costo 200.000 euro), dove il sollevamento della strada richiede un intervento urgente. Gli altri due lotti (rispettivamente da 230.000 e 148.000 euro) saranno da attuare in successione, e ancora da finanziare.
I cantieri avranno un impatto inevitabile sulla viabilità: le aree interessate dagli scavi dovranno essere totalmente chiuse al traffico durante l'esecuzione dei lavori, per garantire la sicurezza di operai e cittadini.
Un dettaglio importante riguarda la pavimentazione: al termine degli scavi, non verranno nuovamente posati da subito i cubetti di porfido. Per permettere al terreno di assestarsi correttamente, le strade saranno provvisoriamente asfaltate. Il porfido rimosso verrà accuratamente conservato dal Comune e sarà riposizionato in un secondo momento.














