Dalle chat di maggioranza al Consiglio comunale. Il caso del post con il simbolo del partito di Fratelli d’Italia ironicamente trasformato in “Fratelli d’Ucraina” con tanto di scritta “Giorgia Zelensky”, pubblicato dall’assessore al Commercio Matteo Sabba, arriva in assise.
È stato proprio un consigliere del partito della premier, Francesco Attolini, a parlare dell’episodio che aveva indispettito alcuni esponenti meloniani. Puntando il dito contro il rappresentante di giunta della lista Antonelli, che con una storia di Instagram ha voluto criticare la politica estera di FdI e del governo, che ha lo stesso colore del governo cittadino bustocco.
«Porga le sue scuse e ci dica se è ancora dei nostri», è stata l’esortazione di Attolini. Un probabile riferimento alle voci che danno Sabba in avvicinamento a Futuro Nazionale.
Tanto che Attolini ha esordito citando lo scontro sul bicibus tra l’ex assessore Salvatore Loschiavo, candidato sindaco del movimento Busto Rinasce, e Massimo Rogora, passato dai “Fratelli” a Vannacci: «A lui riconosco il coraggio di essere andato in Futuro Nazionale e in seguito all’opposizione, una scelta netta la sua».
Quindi l’affondo: «Una scelta meno netta, invece, quella dell’assessore Sabba. Da quel che trapela non ha ancora deciso da che parte stare, visto che non si è ancora scusato sull’immagine ironica da lui postata di Giorgia Zelensky-Fratelli d’Ucraina. La premier Meloni si sta facendo in quattro nel gestire la situazione geopolitica internazionale che non è affatto facile. Sabba, anche se non ha svolto il servizio militare, dovrebbe sapere che essendo parte della Nato, non potevamo sottrarci. Ci sono guerre che si scelgono di fare in primis e guerre che sei chiamato a fare».
Per Attolini, «Sabba, oltre che alla premier, ha mancato di rispetto anche ai nostri connazionali impegnati nella guerra in Ucraina. Non parlo solo di militari ma anche del personale nelle nostre ambasciate. Riavvolgendo la memoria, Attolini ha ricordato le difficili storie di nonno Mario, ufficiale dell’aeronautica insignito della Croce al merito di Guerra; dello zio Luciano, consigliere diplomatico per conto della Farnesina; di Luca Attanasio, dell’ambasciatore di Saronno morto in un agguato nel 2021 nella Repubblica Democratica del Congo.
«Vede, assessore Sabba, com’è complicato il capitolo delle guerre – ha concluso Attolini –. Quindi abbia più rispetto dei nostri connazionali impiegati Ucraina e della premier Meloni. Porga le sue scuse e ci dica se è ancora dei nostri».
Ha quindi preso la parola il vannacciano Rogora: «Io sono contro queste sporche guerre. Oltre a causare tanti morti, ne stiamo subendo i rincari. Non appoggerà mai questa Europa che continua a proporre guerre tra Ucraina e Russia».














