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Territorio | 22 settembre 2026, 19:00

VIDEO. Scuola “Rodari”, dalle fiamme alla prima campanella: vinta la corsa contro il tempo grazie a un'azienda di Castellanza

Nonostante l’incendio di luglio, con l’opera già sostanzialmente pronta, la CGM ha consegnato il nuovo istituto a Saronno in tempo per l’avvio dell’anno scolastico. L’ingegner Patrizia Fagioli, direttore tecnico: «Abbiamo fatto uno sforzo aggiuntivo, rinunciando anche alle nostre vacanze». La “storia nella storia” del murales recuperato

Quando, a metà luglio, le fiamme hanno avvolto il cantiere della nuova scuola elementare "Gianni Rodari", la preoccupazione di tutta la comunità saronnese è stata immediata: il rischio di non vedere la prima campanella suonare a settembre sembrava ormai concreto. Eppure, a poche settimane da quell’evento, la scorsa settimana il plesso di Saronno ha aperto le sue porte, accogliendo i circa 250 alunni in un nuovo ambiente, moderno, sicuro e rigenerato.
Dietro questo risultato non c’è solo la tecnica, ma una prova di resilienza senza precedenti messa in campo dalla CGM, l’impresa di Castellanza incaricata dell’esecuzione dei lavori.

«Un atto contro la comunità»

Durante la cerimonia, la sindaca di Saronno Ilaria Pagani non ha nascosto la commozione, ricordando quanto il percorso sia stato accidentato. «Quello che è accaduto a luglio è stato un atto contro la comunità, non solo contro un edificio», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la gravità dell'incendio doloso che ha colpito la scuola a un passo dal traguardo. La sindaca ha poi voluto rendere merito all'impresa esecutrice: «La CGM e tutta la sua compagine, dai proprietari ai dirigenti fino a tutte le maestranze, si sono messi in gioco da subito per poter riaprire la scuola oggi».

«Ci abbiamo messo l'anima»

Il direttore tecnico della CGM, l’ingegner Patrizia Fagioli, è stata tra le figure centrali di questa rinascita. La sua testimonianza restituisce l'intensità di quelle settimane di fine estate: «Ci abbiamo messo l’anima, veramente, soprattutto dopo l’incendio. È stata un’emozione grandissima, perché la vecchia Rodari era un edificio vissuto e si capiva tutte le volte che un pezzetto veniva abbattuto».
L'ingegner Fagioli ha inoltre raccontato il sacrificio umano dietro l'efficienza costruttiva: «Abbiamo chiesto a tutte le nostre maestranze, a tutte le persone meravigliose che lavorano in CGM, di fare uno sforzo aggiuntivo. Ci siamo messi tutti in campo nuovamente, abbiamo rinunciato alle nostre ferie, alle nostre vacanze e a tutto quello che avevamo da donarvi. Lo abbiamo fatto lavorando tutto il mese di luglio, tutto il mese di agosto, anche di notte». Visibilmente commossa, Fagioli ha affermato: «È una scuola meravigliosa»

La storia nella storia: il murales ritrovato

Tra i momenti più toccanti della giornata, la scoperta del murales, autentica "storia nella storia" di questa rinascita. Consapevole del valore affettivo dell'opera che adornava la vecchia scuola, Salvatore Raniolo, titolare dell'impresa CGM, ha voluto personalmente farsi carico del suo recupero. «Avevamo visto che c’era questo quadro, i bambini ci tenevano tanto perché volevano appenderlo nell’androne della scuola nuova», racconta Raniolo. «Il problema è che, quando ci sono stati il furto e l’incendio, il materiale è andato bruciato. Da una vecchia fotografia, però, sono riuscito a estrarre quell’immagine, lo fatta riprodurre dalla tipografia e l’ho regalata alla scuola, mettendola all’ingresso». Un gesto semplice, ma potente, che ha permesso di consegnare agli alunni non solo un edificio nuovo, ma anche un pezzo della loro memoria scolastica.

L'impegno corale

Il dirigente scolastico Raffaele Scala, nel corso dell'inaugurazione, ha restituito un'immagine nitida di questo sforzo collettivo. Scala ha infatti sottolineato come il lavoro sia proseguito senza interruzioni fino all'ultimo momento utile, descrivendo il clima in cui hanno operato le maestranze che, per poter rispettare la scadenza, non hanno esitato a trascorrere le ore di riposo direttamente all'interno del cantiere. Il dirigente ha inoltre rivolto un invito solenne a tutti gli studenti, raccomandando loro di preservare e custodire con estrema cura quello che ha definito come un bene prezioso dell'intera città di Saronno, destinato a servire le future generazioni.

Un’opera consegnata alla comunità

La riapertura della scuola di Saronno è oggi citata come un esempio di come l'edilizia, quando guidata da un senso di responsabilità verso il territorio, possa compiere piccoli miracoli. La CGM lascia in dote alla città non solo un edificio all'avanguardia, ma anche la dimostrazione che, di fronte a un'emergenza, la professionalità e la capacità di fare squadra possono fare la differenza.

Ora la "Rodari" è tornata a essere viva. Gli sguardi curiosi dei bambini che hanno varcato la soglia lo scorso lunedì mattina, circondati dai colori e dalla cura dei dettagli, sono il miglior ringraziamento possibile per un cantiere che ha saputo rialzarsi più forte di prima.

Giovanni Ferrario

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