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Salute | 18 settembre 2026, 13:43

Barasso: nella serata per i quindici anni di solidarietà del Circolo della Bontà annunciato il via libera alla "Casa degli Infermieri"

A Villa San Martino la conferma ufficiale: assegnati i lavori per il mini-convitto finanziato dalla Regione. Il presidente Gianni Spartà lancia la proposta di chiamarlo "L’Approdo". Alla serata presenti anche il governatore Fontana e il dg di Asst Sette Laghi Mauro Moreno

Renzo Dionigi, Mauro Moreno, Attilio Fontana, Giani Spartá e Vincenzo Salvatore

Renzo Dionigi, Mauro Moreno, Attilio Fontana, Giani Spartá e Vincenzo Salvatore

Un modello di sanità solidale che guarda al futuro e alle nuove generazioni di operatori sanitari.

Nella serata di giovedì 17 settembre, la magnifica cornice di Villa San Martino a Barasso ha ospitato la serata per i quindici anni di attività della Fondazione “Il Circolo della Bontà”, un appuntamento che ha unito le celebrazioni per il passato e importanti annunci per il domani, alla presenza del governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana e del direttore generale di Asst Sette Laghi Mauro Moreno.

Al centro della serata c'è stata, infatti, la presentazione delle ultime novità sulla “Casa degli Infermieri”, un’iniziativa pionieristica promossa dal Circolo della Bontà insieme all’Asst Sette Laghi che si candida a diventare un punto di riferimento e un modello da seguire per l'intera Lombardia.

Proprio nei giorni scorsi è stato assegnato l’appalto dei lavori per la realizzazione della nuova struttura, resa possibile anche grazie a un finanziamento regionale di due milioni di euro. Il progetto esecutivo di ristrutturazione del vecchio edificio, di proprietà dell’ospedale, è stato interamente donato dalla Fondazione Circolo della Bontà, la quale si è inoltre impegnata a curare l'arredo dei quattordici bilocali che saranno ricavati all’interno dello stabile.

L’assegnazione degli alloggi avverrà a favore di giovani infermieri a canone agevolato, secondo un regolamento già pubblicato dall'Asst Sette Laghi.

Durante la serata-talk show a Villa San Martino, condotta da Antonio Franzi, il presidente della Fondazione Gianni Spartà ha avanzato una proposta suggestiva: «Ci piacerebbe chiamare questo mini-convitto per il personale sanitario “L’Approdo”. In fondo è quello a cui abbiamo pensato» – spiega Spartà – «per convincere giovani infermieri e anche medici a venire a lavorare a Varese te li devi mettere in casa. Funzionerà e sarà un modello per l’intera Lombardia, dove mancano tremila infermieri».

L'evento è stato l’occasione per ripercorrere una storia di vicinanza e partecipazione civica nata alla fine del 2010, quando l'allora direttore generale Walter Bergamaschi intuì la necessità per il Servizio Sanitario Nazionale di aprirsi alla solidarietà dei privati per difendere la centralità degli ospedali pubblici.

Da quell'intuizione prese vita un comitato civico formato da ex presidenti, ex primari, rappresentanti dei lavoratori, liberi professionisti e cittadini, arricchito dal contributo di Giuseppe Zamberletti, entusiasta padre della Protezione Civile.

Da allora, il Circolo della Bontà non ha mai smesso di operare al fianco della comunità varesina: tra i progetti realizzati spiccano la donazione all'Asst Sette Laghi di uno spazio attrezzato sulla terrazza del primo piano del monoblocco, il “Giardino del Respiro”, intitolato a Dante Trombetta e dedicato ai pazienti usciti dal coma per permettere loro di ritrovare il contatto con l'aria aperta e i propri cari, e il servizio di accoglienza agli ingressi gestito in collaborazione con l'Avo, esteso recentemente anche agli ospedali di Angera e Cittiglio, oltre alla fornitura di televisori in tutte le stanze e di libri nelle camere di degenza.

Nella memoria della Fondazione restano scolpiti momenti di profonda emozione, sia drammatici sia gioiosi. Tra i primi, la straordinaria mobilitazione durante la pandemia di Covid, quando una raccolta fondi emergenziale promossa dal Circolo della Bontà coinvolse seimila donatori per consegnare direttamente agli ospedali attrezzature specialistiche salvavita, con un contributo del valore di oltre seicentomila euro.

Da ricordare poi la memorabile performance improvvisata dalla Premiata Forneria Marconi il 21 maggio 2019 nella hall dell'ospedale, suonando un pianoforte donato proprio dalla Fondazione.

Quello stesso strumento musicale finì in prima serata sul notiziario della Bbc durante il lockdown, immortalando un medico della Terapia intensiva che lo suonava, solitario e stanco, in una pausa di lavoro: un video divenuto virale nel mondo.

Oggi quel pianoforte continua a vivere ogni giorno, suonato dai familiari dei pazienti ricoverati che affidano le proprie emozioni alle pagine di un apposito quaderno, testimoniando la profonda umanità che attraversa la cura ospedaliera a Varese.

Ilaria Allegra Vanoli

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