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Sociale | 17 settembre 2026, 15:45

Varese, cinquanta realtà del terzo settore e i bisogni di giovani e adolescenti per arricchire il nuovo Pgt

Nella sede di DesTeenazione in via Maspero oggi si è tenuto un incontro rivolto alle realtà del terzo settore. Dal Tavolo adolescenza spunti e osservazioni legati al nuovo strumento urbanistico del capoluogo, dalla necessità di ampliare il trasporto serale all'esigenza di nuovi spazi per la socializzazione nel centro e nei quartieri

Nella sede di DesTeenazione in via Maspero oggi si è tenuto un incontro rivolto alle realtà del terzo settore che si occupano di giovani e adolescenti. Focus dell'iniziativa è stato quello di approfondire i principali bisogni e necessità degli adolescenti, accogliendo gli spunti di chi ogni giorno lavora al loro fianco attraverso progetti e iniziative socio-educative. L'obiettivo è quello di trasformare le osservazioni emerse in integrazioni per migliorare ancora di più le scelte urbanistiche legate allo strumento del nuovo PGT, in funzione delle nuove dinamiche e necessità dei più giovani, all'interno di una città che cambia.

Un momento di confronto che fa parte del Tavolo adolescenza, il percorso avviato dal Comune di Varese a partire dal 2021 per coinvolgere associazioni, cooperative e realtà del terzo settore che operano in ambito socio-educativo con interventi rivolti ai giovani, e che è stato inserito nell'ambito del più ampio percorso di partecipazione del PGT.  

«Abbiamo l'occasione di pensare e delineare il futuro di Varese - ha detto il sindaco Davide Galimberti - a partire dai bisogni reali di chi la vive, pensando in particolare a come nuovi servizi o progetti con funzioni socio-educative rivolte ai più giovani possano cambiare comparti di città. Un esempio è lo spazio di DesTeenazione, che è stato rigenerato con l'intento di accogliere una progettualità pensata per gli adolescenti. Una scelta non casuale ma pensata in funzione della sua accessibilità e opportunità di sviluppo».

«Il Tavolo di lavoro sull'adolescenza - ha sottolineato l'assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari - in questi anni è stato caratterizzato da un approccio multidisciplinare con l'obiettivo di mettere in campo strategie condivise. Connettere questa esperienza al percorso di partecipazione dello strumento urbanistico significa non solo mappare i luoghi di aggregazione giovanile, ma tradurre i bisogni sociali e relazionali degli adolescenti in scelte concrete in termini di spazi, infrastrutture e servizi».

Presenti più di cinquanta realtà del terzo settore, oltre a sindaco, assessore Molinari, la consigliera e presidente della Commissione Servizi Sociali Maria Grazia D'Amico, i referenti e tecnici comunali.

Tra i temi sollevati, emergono ad esempio la necessità di ampliare il trasporto serale pensando anche a chi intraprende percorsi di studio serali, o l'esigenza di nuovi spazi per la socializzazione nel centro e nei quartieri.

Il percorso di partecipazione del PGT prosegue il 30 settembre con un nuovo incontro rivolto alle realtà del terzo settore e incentrato sulle fragilità.

c.s.

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