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Territorio | 09 settembre 2026, 15:59

«Ciao Agostino, sempre pronto ad aiutare con discrezione. La nostra comune grande passione, l’amore per la montagna, ti ha portato via»

Il cercatore di funghi di Busto Arsizio morto in Val Vigezzo ricordato dal parroco don Giuseppe Tedesco per la sua immensa generosità: «Finanziere in pensione e super volontario in oratorio, ma anche in Procura. E marito, papà e nonno meraviglioso»

Agostino Spera, a sinistra, accanto a don Giuseppe Tedesco

Agostino Spera, a sinistra, accanto a don Giuseppe Tedesco

La scomparsa di Agostino Spera colpisce al cuore la comunità di San Giuseppe a Busto Arsizio. Il cercatore di funghi trovato morto a 66 anni questa mattina, mercoledì 9 settembre nei boschi sopra Druogno (LEGGI QUI), era un finanziere in pensione, si prodigava per l'oratorio di San Giuseppe e non solo.

Il parroco don Giuseppe Tedesco lo ricorda con profonda commozione: «Marito, papà, nonno meraviglioso, oltre che super volontario in oratorio da anni collaborava sempre come volontario in Procura a Busto», spiega.

Sui social don Giuseppe ha condiviso un toccante messaggio, con foto insieme su quelle montagne tanto amate da entrambi: «Caro Agostino, non solo un caro parrocchiano, ma soprattutto un amico, un confidente leale e sincero, sempre pronto ad aiutare e a spendersi con generosità. Mi hai voluto bene come un fratello maggiore. Eri una di quelle poche persone che, nei momenti difficili, c’era davvero». 

E ancora lo descrive così: «Mi aiutavi, sempre, ma lo facevi nel tuo modo: con discrezione, senza mai farlo pesare, senza cercare riconoscimenti, quasi in punta di piedi. Il tuo bene non aveva bisogno di essere mostrato: semplicemente, c’era. Sempre disponibile per la cucina e i tanti servizi dell’oratorio, soprattutto nel periodo forte dell’oratorio estivo e delle vacanze con i ragazzi. Oggi è arrivata come un fulmine la notizia che ci hai lasciato. La nostra comune grande passione, l’amore per la montagna, ti ha portato via. Grazie Agostino, Dio ti benedica e ti ricompensi dell’immenso bene che hai fatto. Continua anche da lassù a pregare per me e per il nostro Oratorio».

Redazione

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