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Varese | 07 settembre 2026, 17:54

Torna il premio "Mario Pavan" destinato ai giovani ricercatori

Il Comune di Varese, in collaborazione con la Società Astronomica G.V. Schiaparelli, assegnerà un premio di 2500 euroa un dottore di ricerca che abbia affrontato in sede di tesi i temi legati all'ambiente e alla sostenibilità

Torna il premio "Mario Pavan" destinato ai giovani ricercatori

Giunge alla settima edizione il premio "Mario Pavan", istituito per valorizzare le tesi di dottorato di giovani ricercatori e sostenerli all'inizio della loro carriera. Il bando 2026, aperto fino a lunedì 21 settembre 2026, ha come tema centrale "Capitale naturale e valore pubblico: conoscenza, innovazione e governance per la sostenibilità". L'obiettivo è mettere in luce ricerche originali che, in linea con l'Agenda 2030 dell'ONU, offrano soluzioni concrete e applicabili dalle pubbliche amministrazioni per la gestione del territorio e la tutela dell'ambiente.

Il premio è intitolato alla memoria del Professor Mario Pavan, illustre entomologo, scienziato di fama mondiale e Ministro per l'Ambiente nel 1987. Possono presentare la candidatura tutti i dottori di ricerca che abbiano discusso la propria tesi in un ateneo italiano o estero a partire dal 1° gennaio 2023 ed entro la scadenza del bando.

La valutazione sarà affidata a una Commissione giudicatrice che assegnerà fino a 100 punti, premiando in particolare la rilevanza sociale e ambientale del progetto, l'innovazione dei risultati, la loro trasferibilità pratica e l'approccio multidisciplinare. La premiazione ufficiale avverrà durante una cerimonia pubblica che si terrà a Varese.

"Il tema scelto per questa edizione tocca il cuore della sfida amministrativa contemporanea – dichiara Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare del Comune di Varese – Tradurre il valore del nostro patrimonio naturale in "valore pubblico" e in azioni concrete di governance è la via maestra per garantire uno sviluppo che sia davvero sostenibile. Con il Premio Pavan, l'Amministrazione vuole dare spazio e supporto a quei giovani dottorati che non si limitano all'elaborazione teorica, ma offrono strumenti e modelli applicabili dagli enti locali. Abbiamo bisogno dell'innovazione, del rigore scientifico e dello sguardo fresco delle nuove generazioni di ricercatori per amministrare il territorio in armonia con le risorse della Terra, trasformando la conoscenza in politiche pubbliche a beneficio di tutta la comunità."

Bando e indicazioni utili

A titolo di esempio e non esaustivo, sono pertinenti studi su: metodi per la valutazione del capitale naturale e dei benefici ecosistemici; strumenti per integrare il capitale naturale nella pianificazione territoriale e nelle politiche pubbliche; sistemi di contabilità ambientale e valutazione delle esternalità; indicatori multidimensionali di sostenibilità e benessere; modelli decisionali che integrino dati ambientali, economici e sociali; tutela e gestione del patrimonio naturale quale fattore di sviluppo locale; innovazioni tecnologiche per il monitoraggio e la gestione delle risorse naturali; strumenti giuridici ed economici per la conservazione e la valorizzazione del capitale naturale; processi partecipativi e governance collaborativa delle risorse comuni; approcci interdisciplinari per la misurazione del valore pubblico generato dagli ecosistemi. Le tesi dovranno evidenziare, accanto all'elaborazione teorica, proposte concrete e attuabili, in grado di generare impatti positivi e misurabili sull'ambiente e sulla qualità della vita, con particolare riferimento alle pratiche che possano essere adottate da enti locali e pubbliche amministrazioni

Mario Pavan, Salvatore Furia e l'origine del premio

Le figure di Furia e di Pavan sono accomunate da un approccio scientifico alla tutela dell'ambiente. Entomologo, speleologo e ministro dell'Ambiente nel 1987, Pavan era già stato insignito nel 1978 dello stesso Premio ecologia città di Varese ideato da Furia. Numerose le sue collaborazioni con il corpo forestale, come è da segnalare il suo contributo, in veste di consulente delle commissioni parlamentari competenti, nella redazione della legge sulle riserve naturali dello Stato. Impossibile non cogliere nella sua opera risonanze con il percorso di Furia, che fu invece fondatore della Cittadella delle Scienze, promotore del Parco Regionale del Campo dei Fiori, ideatore del corpo regionale delle guardie ecologiche volontarie e protagonista di battaglie a difesa degli ecosistemi, a partire da quello del Lago di Varese.

Il premio Pavan, ideato nel 2018 dall'amministrazione comunale e dagli enti del comitato scientifico del premio Furia, è dunque l'occasione per valorizzare gli approcci che, nel mondo della ricerca scientifica, siano capaci di creare connessioni tra i diversi campi disciplinari e di indicare, a partire dalla teoria, pratiche di utilità concreta per la quotidianità amministrativa degli enti locali e pubblici.

La domanda per l'ammissione al premio, corredata dei necessari allegati e indirizzata al Sindaco del Comune di Varese, dovrà pervenire per mezzo posta raccomandata o consegnata a mano all'ufficio protocollo del Comune di Varese, via Sacco 5 21100 Varese, oppure inviata via PEC all'indirizzo protocollo@comune.varese.legalmail.it.

Per maggiori informazioni: tutela.ambientale@comune.varese.it

C.S.

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