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Territorio | 01 settembre 2026, 08:42

La casa dei nonni è diventato il locale di Beatrice a Leggiuno: «Qui c'è il mio passato e anche il mio futuro, oltre alle ricette di nonno Giancarlo»

A due passi dalla spiaggia di Reno ha aperto il The Blind Tiger, bar ristorante, gestito dalla 26enne Beatrice Cremonesi che prepara specialità gastronomiche, drink ricercati e organizza eventi di musica dal vivo: «Il periodo del Protezionismo mi ha sempre affascinato, con questa attività ho realizzato il sogno della mia infanzia, quello di far star bene gli avventori come mi hanno insegnato i miei nonni materni. Ma non mi fermo qui, voglio completare gli studi universitari e riaprire l'azienda agricola di famiglia»

Beatrice Cremonesi mentre prepara un cocktail sulle rive del lago Maggiore

Beatrice Cremonesi mentre prepara un cocktail sulle rive del lago Maggiore

Si chiama The Blind Tiger il nuovo locale di Leggiuno, nato da un'iniziativa della giovanissima Beatrice Cremonesi, classe 2000: un cocktail bar, ristorante e wine bar che si trova in via  Verbano a due passi dalla scenografica spiaggia di Reno sul Lago Maggiore. Il locale offre specialità gastronomiche preparate con cura dalla stessa Beatrice, oltre a drink ricercati, eventi con musica dal vivo e Dj set.

Beatrice come hai avuto l'idea di aprire questo nuovo locale?

E' un sogno che ho sempre avuto sin dall'infanzia: la passione per fare stare bene gli avventori, con il cibo, il vino e i distillati, mi è stata trasmessa dai miei nonni materni. Proprio nelle ricette che ogni giorno preparo con prodotti ricercati e con la lavorazione manuale, ci sono i segreti dei piatti trasmessimi dai miei nonni, dei quali conservo ricordi indimenticabili, essendo cresciuta con loro proprio nella casa dove ho aperto il locale. La mia attività è dedicata a nonno Giancarlo che era molto conosciuto in zona per la sua grande passione per la cucina, oltre che per essere stato uno storico fotografo della Rai, oltre che collaboratore del programma televisivo Mela Verde.

Perché hai scelto il nome The Blind Tiger per il tuo bar?

E' un riferimento al Proibizionismo che iniziò in America il 17 gennaio 1920 mentre io sono nata il 17 gennaio 2000. La casa dei miei nonni dove ho aperto il locale è stata costruita nello stesso periodo degli anni 20; il periodo del proibizionismo che metteva al bando la fabbricazione, la vendita, il trasporto e l'importazione di alcool, mi ha sempre affascinato. Le farmacie erano in quel periodo gli unici luoghi dove si potevano vendere i superalcolici per scopi curativi,  ma ben presto prese piede la vendita sottobanco e per richiamare l'attenzione della gente venivano esposti animali esotici, generalmente delle tigri impagliate a basso costo. Questa finta attrazione era un modo per aggirare la legge e per evitare i controlli di polizia, in quanto il cliente pagava un biglietto per vedere da vicino l'animale ed intanto poteva bere alcolici di contrabbando. I locali più poveri di minore prestigio venivano chiamati "bling ping", mentre i locali più prestigiosi "blind tiger", da qui è nata l'idea di dare questo nome al mio locale.

Quali sono i tuoi programmi futuri?

Terminare gli ultimi esami per  la laurea magistrale sia in Economia che in Giurisprudenza, riaprire l'azienda agricola di famiglia e portare avanti questo locale dando alle persone momenti di convivialità e riscoprendo i sapori antichi di una tradizione che nonno Giancarlo mi ha trasmesso. Mi piacerebbe portare a Reno dei guest bartending, cercando di dimostrare che aprire un locale per certi versi innovativo in un piccolo paese come Leggiuno non deve essere un limite ma un valore aggiunto.

Claudio Ferretti

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