Per la Solbiatese è una conquista, per il Varese un tuffo al cuore.
La storia non si cancella e stasera alle 18, al Chinetti, gli incroci tra presente, passato e futuro sono tali e tanti da riportare il calcio a quello che dovrebbe sempre essere: cuore, destino, emozione.
A partire da Claudio Milanese, “orgoglio di Varese” come venne scritto su uno striscione tanti anni fa al Franco Ossola negli Anni Novanta, marchiati a fuoco da quell’idea di calcio basata su direttori (Capozucca), uomini bandiera o in cui identificarsi (Brancaccio, Gorini, Borghetti ma anche Terni, Gheller, Pellissier, Cavicchia, Balzaretti, Possanzini, Sala), allenatori (Belluzzo, Roselli, Beretta) e un'idea di gioco che restano, si insediano, ramificano nella maglia e nella città creando appartenenza, oltre che un ciclo partito dall’auto retrocessione nei dilettanti per ripulire la società dalle scorie del fallimento e arrivato alle porte della B.
Ma Solbiatese-Varese è anche Denni Scapinello, quel “bambino” prodigio che debuttò al Dall’Ara in Serie B nel 2014 davanti a 20 mila spettatori toccando il cielo con un dito, come quei suoi biancorossi di lì a breve schiantatisi dall’altare alla polvere, tra cocci di mille sogni infranti. Scapi, risalito da uomo dopo quei sogni di bambino arrivati troppo presto, ha un dono che in fondo è sempre quello del Dall’Ara: il tocco del 10, la bellezza del gesto, l’intuito del giocatore di razza. Sembra sempre che giochi per amore del calcio e per regalare qualcosa, invece che tenerselo per se’. Come fanno i varesini del Varese e della Solbia a non amarlo?
Roberto Gatti, sulla panchina di casa, è invece l’emblema del grande amore di una città per il calcio capace di risvegliarsi, travolgente, solo quando trova una strada diversa da tutte le altre città e paesi (dalle furie biancorosse di Colantuoni e Fascetti al ciclo di Milanese e a quello di Sogliano). Leggi qui.
Ma gli incroci sono ovunque, piccoli grandi segnali di una serata speciale: senza Carmine Gorrasi, ds della Solbia decisivo ai tempi del passaggio del titolo del Busto 81 all’allora Città di Varese, forse non esisterebbe nessun Varese in Serie D.
Così come il Chinetti, per chiunque oggi ci metterà piede, nerazzurro o varesino, è un luogo magico: qui i biancorossi respirarono per l’ultima volta il sogno di una rinascita davvero di popolo, poi tradita, con quegli oltre mille spettatori che riempivano tribuna, pineta e rettilineo dieci anni fa ai tempi di Viscomi, Marrazzo e Melosi. Troppo bello e fugace per durare. Qui si respira aria di casa e di futuro: il pubblico cresce e sta per nascere, infatti, un nuovo club di tifosi nerazzurri.
Solbiatese-Varese, per ognuno, ha il suo perché. Sul campo tutto può accadere: da quando è arrivato Gatti, i nerazzurri in casa le hanno vinte tutte tranne una (pari con l’Alessandria in Coppa), vantano uomini esperti e da battaglia, un portiere super, attaccanti completi ma il Varese di Ciceri, soprattutto quando gli danno poco credito, anche immeritatamente, sa assaltare e lasciare il segno. Ha carattere, giocatori (Malinverno, Barzotti, Bruzzone, Cogliati) capaci di "unirsi" al tifo dei suoi fedelissimi.
Sarà una serata da vivere tra i mille del Chinetti, ed è quel che conta.
La partita e la cornice
Si gioca alle 18 al Chinetti (biglietti a 10 euro), dove sono attesi oltre 800 spettatori e dove sarà presente, ovviamente, anche la curva del Varese ("Tutti a Solbiate" è scritto sullo striscione apparso al centro sportivo delle Bustecche).
Nella Solbia pochi dubbi sui giocatori chiave, da Chironi in porta alla difesa a tre con Gabrielli, Puka e Cosentino e ai big Guidetti e Gasparri in mezzo, dove c'è anche l'under Suatoni a fare la differenza; vedremo se davanti, nella rosa che comprende anche Martinez, Silla e Riboli, Gatti ripartirà da Scapinello nei paraggi di Monteiro Barbosa. A disposizione ci sarà anche il centrocampista ghanese Nuhu Sahibu (22 anni), ultimo arrivato dal Pompei in D (2 gol in 26 presenze).
In mezzo al campo il Varese dovrebbe provare a fare la differenza con De Ponti, Malinverno e Beretta - ottimo nel precampionato - e davanti Cogliati potrebbe essere sostenuto da Favale, in gran forma, e Ndagijimana. Vedremo se in difesa giocherà Molinari o Costante.
In caso di parità, si va ai rigori. Diretta dalle 17.45 su VareseNoi.it.














