«Non basta recuperare gli arretrati non pagati, è necessario rinnovare le concessioni». Il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti commenta così l'annuncio della giunta regionale di aver destinato risorse ai Comuni derivanti dalle concessioni idroelettriche.
«La Regione - afferma Astuti - ha recuperato gli arretrati non pagati dai grande gruppi dell'energia solo a seguito delle ultime sentenze della Corte di Cassazione, che hanno finalmente imposto alle aziende che gestiscono le grandi derivazioni idroelettriche di saldare i loro debiti e destinarli ai Comuni e alle Province su cui sorgono gli impianti, ma questo non basta».
«Quello che serve - sottolinea ancora Astuti - è rinegoziare le concessioni, ferme da 20 anni. In questo modo la Regione incasserebbe somme molto più ingenti, risorse di cui i territori interessati alle derivazioni idroelettriche hanno davvero bisogno per migliorare i servizi per i cittadini. Dove ci sono nuove gare o nuovi accordi, dati i margini che ci sono nel settore, i concessionari sono disposti a pagare molto di più, pur di tenersi la concessione. Per questo ogni giorno che passa senza rinnovarle significa soldi persi e investimenti non fatti. Di questi tempi, non è un danno da poco».














