"I Comuni sono in prima linea, ma servono più risorse e strumenti per la Polizia Locale. Chiediamo che venga data risposta alle proposte che abbiamo presentato un anno fa". È questo in sostanza il sollecito che gli assessori dei Capoluoghi lombardi di Varese, Brescia, Bergamo, Milano, Como, Cremona, Lodi, Mantova, Monza e Pavia, hanno fatto ieri in Regione Lombardia durante il tavolo tecnico convocato dall'assessore regionale alla sicurezza. "Purtroppo – spiega l'assessore Catalano - da oltre un anno giace sul tavolo dell'assessore regionale alla sicurezza un documento che abbiamo presentato lo scorso luglio con richieste specifiche e attuabili".
Queste le cinque proposte contenute nel documento presentato dai Capoluoghi alla Regione:
- Aggiornamento del Regolamento regionale sugli strumenti di autotutela
- Accesso diretto al sistema SDI per i Comuni capoluogo. L'accesso alla banca dati SDI (Sistema di Indagine Interforze), fondamentale per i controlli su persone, veicoli e documenti, è attualmente precluso alle Polizie Locali.
- Formazione obbligatoria e regolare per operatori della Polizia Locale
- Aumento stabile delle risorse regionali per la sicurezza locale
- Legge regionale sugli Street Tutor
Visto il ritardo da parte di Regione, al termine dell'incontro con l'assessore regionale alla Sicurezza, i rappresentanti dei Capoluoghi hanno deciso di scrivere una lettera che verrà consegnata all'assessore La Russa chiedendo che Regione Lombardia si faccia portavoce al Governo affinché, durante la discussione in Senato sulla riforma della Legge sulla Polizia Locale, venga finalmente riconosciuto agli agenti l'accesso diretto alla banca dati SDI, il Sistema di Indagine Interforze.
"Varese sta investendo con convinzione sulla sicurezza urbana – prosegue l'assessore – potenziando i servizi della Polizia Locale, rafforzando la collaborazione con le Forze dell'Ordine e investendo nelle nuove tecnologie, dalla videosorveglianza ai sistemi di controllo del territorio. Tuttavia è evidente che le amministrazioni comunali non possono essere lasciate sole di fronte a una domanda di sicurezza che cresce costantemente. Per questo abbiamo chiesto più impegno da parte della Regione e che si possa essere ascoltati dal Governo mentre si sta mettendo mano alla legge sulla Polizia locale".
È di queste ore inoltre l'accordo che verrà sottoscritto con Ferrovie Nord che consentirà alla Polizia locale di Varese di avere accesso in tempo reale alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle stazioni di Varese e Casbeno.














