Il Comune di Porto Ceresio ha perso il ricorso al Tar sulla vicenda della mancata deroga per la formazione della classe prima elementare nel prossimo anno scolastico. (LEGGI QUI)
Di seguito la nota del Comune guidato dal sindaco Marco Prestifilippo:
Facendo seguito ad un nostro precedente comunicato, è con profondo rammarico che dobbiamo comunicare ai cittadini ed alla comunità scolastica che ieri il TAR di Milano ha respinto la “domanda cautelare contenuta nel nostro ricorso al TAR, ricorsorelativo alla mancata concessione, da parte del Direttore Scolastico Regionale, della “deroga” per la formazione della classe prima elementare.
Le sentenze si accettano e non si commentano e noi per correttezza ci asteniamo dal farlo. Riportiamo qui la motivazione essenziale contenuta nel testo del pronunciamento “non appare superabile l’ostacolo rappresentato dal ridotto numero di domande di iscrizione”.
Non possiamo qui ricostruire il tutto, ma al momento delle iscrizioni mancava solo un iscritto al numero minimo di 10 richiesto per la formazione della classe in un comune montano e quel numero e la necessità di proteggere una grave fragilità avrebbero consentito in partenza la concessione della “deroga”, non obbligatoria, ma possibile.
La conclusione della vicenda in questi termini, cioè la mancata formazione della classe prima elementare a Porto Ceresio, è comunque una sconfitta per tutti noi ed in primo luogo per la Scuola, per gli alunni interessati e per l’alunna con grave fragilità, che così dovranno affrontare il disagio di un trasporto quotidiano in altro comune. Alle loro famiglie esprimiamo solidarietà e vicinanza, insieme con l’impegno a non abbandonarle ed a fornire loro i servizi necessari.
Così come certamente non abbandoniamo la Scuola, che specie dopo questa vicenda è sempre più chiamata a fare la sua parte; noi continueremo a sostenere la Scuola con convinzione e ad investire in essa e, come abbiamo sempre detto, siamo disposti ad arricchire la sua offerta formativa anche con proposte di attività pomeridiane di qualità ad integrazione, non in sostituzione, di un tempo scuola curriculare che non sia solo antimeridiano.
Il tutto nell’ ottica di uno spirito di collaborazione tra le due istituzioni, Scuola e Comune, che sempre devono porsi come obbiettivo il bene della comunità, svolgendo entrambe una funzione sociale di fondamentale importanza.
Crediamo che con il dialogo e la collaborazione possiamo fare in modo che nei prossimi anni al contrario la Scuola Locale non solo trattenga, ma conquisti iscrizioni, stando essa a cuore a tutti noi, cittadini, amministratori, genitori, docenti, ed essendo essa il luogo dove far crescere insieme i nostri bambini e dove costruire il futuro della comunità.














