Nel corso dell'audizione davanti alla Commissione Attività produttive, Energia e Turismo della Camera, l'amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, ha evidenziato come gli ultimi cinque anni abbiano avuto sugli equilibri energetici mondiali un impatto destabilizzante persino superiore a quello dei precedenti cinquant'anni.
Descalzi ha richiamato gli effetti della pandemia, della guerra in Ucraina e delle tensioni in Medio Oriente sulla sicurezza degli approvvigionamenti, sui prezzi dell'energia e sulla geografia delle forniture. Ha inoltre sottolineato le criticità delle reti elettriche, della trasmissione e dell'accumulo, con una parte dell'energia rinnovabile prodotta che rischia di non essere pienamente utilizzata.
«Partendo proprio da questa analisi, ho chiesto a Descalzi quale ruolo ENI attribuisca all'idrogeno rinnovabile nel futuro mix energetico italiano», dichiara il deputato varesino del Movimento 5 Stelle Antonio Ferrara, componente della Commissione X.
«Mi sono ricollegato al tema del trasporto dell'idrogeno dall'Africa attraverso i gasdotti, ma ho posto anche una questione interna: utilizzare il surplus di energia rinnovabile prodotto in Italia, che oggi rischia di andare sprecato, per generare idrogeno destinato soprattutto ai settori industriali difficili da elettrificare».
Ferrara ha inoltre chiesto se, considerando il possibile divario entro il 2030 tra produzione nazionale e domanda industriale, ENI ritenga l'idrogeno rinnovabile un settore sul quale investire con decisione oppure una tecnologia il cui interesse sia destinato a diminuire.
«Per il tessuto produttivo varesino e lombardo non si tratta di una discussione teorica. Le imprese hanno bisogno di energia competitiva, stabile e meno dipendente dalle crisi internazionali. L'idrogeno rinnovabile può contribuire a valorizzare l'energia già prodotta e a sostenere la decarbonizzazione dell'industria».
«Occorre capire se siamo davanti a una concreta strategia industriale oppure all'ennesima tecnologia celebrata nei convegni e dimenticata quando arriva il momento degli investimenti».














