«Ho depositato quest'oggi una mozione in Consiglio regionale della Lombardia per chiedere al Presidente della Regione e alla Giunta di attivarsi presso il Governo e il Parlamento affinché, durante l'iter di conversione del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, siano introdotte adeguate garanzie a tutela delle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale e, in particolare, delle numerose realtà storiche presenti anche sul territorio lombardo.»
Lo dichiara il consigliere Luca Ferrazzi di Futuro Nazionale in Consiglio regionale della Lombardia.
«La riforma dell'Unione Italiana Tiro a Segno persegue obiettivi di razionalizzazione e di distinzione tra funzioni pubblicistiche e sportive che possono essere condivisi. Tuttavia, non possiamo ignorare la forte preoccupazione manifestata da numerose Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, molte delle quali operano da oltre un secolo al servizio dello Stato, delle istituzioni e delle comunità locali.»
Le Sezioni – precisa Ferrazzi - «temono che il nuovo assetto organizzativo possa tradursi, nella fase di attuazione, in una progressiva riduzione della loro autonomia, in una maggiore centralizzazione delle decisioni, in difficoltà nella gestione degli impianti e in una minore sostenibilità economica, con il rischio di penalizzare proprio quelle realtà storiche che hanno contribuito a costruire il sistema del Tiro a Segno Nazionale nel nostro Paese.»
«In Lombardia operano circa 30 Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, diffuse in tutte le province. Si tratta di strutture che ogni giorno svolgono attività di interesse pubblico, garantendo l'addestramento previsto dalla legge, la formazione al corretto utilizzo delle armi, il supporto alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ed agli operatori della sicurezza, oltre a promuovere l'attività sportiva e la cultura della sicurezza e della legalità.»
«Per questo ho chiesto in Consiglio regionale che Regione Lombardia si faccia promotrice di un'iniziativa istituzionale nei confronti del Governo e del Parlamento affinché il processo di riordino dell'UITS sia accompagnato da precise garanzie: la tutela delle Sezioni storiche, il coinvolgimento delle realtà territoriali nella definizione del nuovo Statuto, criteri trasparenti per l'organizzazione del sistema, la salvaguardia della continuità operativa delle Sezioni e del patrimonio di competenze costruite in oltre cento anni di attività.»
«Questa mozione non nasce per ostacolare una riforma, ma per migliorarla. Modernizzare l'UITS è un obiettivo condivisibile, ma ciò non può avvenire a scapito delle Sezioni territoriali, che rappresentano il cuore operativo del Tiro a Segno Nazionale e un patrimonio che appartiene all'intero Paese. Le preoccupazioni espresse dalle Sezioni meritano ascolto e risposte concrete.»
«Difendere le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale significa difendere un presidio di sicurezza, formazione, legalità e tradizione che da oltre cento anni è al servizio dello Stato e dei cittadini», conclude Ferrazzi.














