Probabilmente è l’evento popolare più longevo del paese: da circa cent’anni, quando l’allora direttore e maestro della Filarmonica Cuviese, Pietro Gilardi, impegnato a risollevare la banda di Cuvio, ebbe l’ispirazione di dare più prestigio alla festa religiosa più sentita dai Cuviesi con un concerto.
Un concerto della Banda di Cuvio per onorare la Madonna del Carmelo: nacque così il Concerto del Carmine. Iniziativa culturale, pura espressione dell’abilità musicale dei Cuviesi che con il passare degli anni è diventata itinerante nei cortili e angoli caratteristici del paese; luoghi storici o di particolare curiosità che vengono conosciuti o riscoperti grazie alle esibizioni della Filarmonica.
Ad est del centro abitato del paese, subito al di là del portone di Vico, vi è una zona che tra gli anni trenta e cinquanta del secolo scorso fu luogo di svago e passatempo sportivo per i villeggianti del tempo grazie ad uno dei primissimi campi da tennis della valle. Questa località che i cuviesi più datati chiamano ancora “il tennis”, è stata scelta come scenario per il concerto di quest’anno della banda di Cuvio, per riproporre un momento di divertimento con una serata di buona musica con pezzi che variano per epoca e per genere.
L’ appuntamento con il “Concerto del Carmine 2026” è alla casa Dal Bello, in via Valleggio a Cuvio (nei pressi del Asilo Infantile “E.Maggi”), e si terrà il giorno prima della celebrazione religiosa della Madonna del Carmine, sabato 11 luglio alle ore 21.
Sarà la maestra Irene Guerra a dirigere la Filarmonica Cuviese, nella serata che la Banda, con il patrocinio del Comune di Cuvio e in collaborazione con la Pro Loco, offre alla popolazione.
Queste antiche serate animate dalle bande riuniscono da parecchi decenni interi paesi in una sera di festa dove musica, storia e cultura familiarizzano nell’aria rovente dell’estate e riscaldata dall’amicizia.















