Torna il Festival Internazionale del Cinema Povero, giunto quest’anno alla sua 13a edizione. Debutterà venerdì prossimo 26 giugno alle 21.00 con l’anteprima fuori sede a Pombia, mentre l’inaugurazione ufficiale avverrà il giorno dopo, sabato 27 giugno sempre alle ore 21 presso la Sala Serra del Comune di Ispra, culla della manifestazione sin dalla prima edizione.
Nel corso della serata, condotta dall’inossidabile coppia Samaritani-Ley, verranno proiettati i film della selezione ufficiale italiana e sottoposti al giudizio del pubblico in sala per la scelta dei tre finalisti. Sabato 4 luglio toccherà invece ai film stranieri, sempre in sala Serra. Venerdì 17 luglio il Festival sarà a Oleggio, prima di tornare a Ispra, in piazza Ferrario - tempo permettendo - per la serata conclusiva e le premiazioni, sabato 25 luglio.
Il concorso è riservato a cortometraggi non superiori ai 20 minuti, a documentari e film di animazione oltre alla categoria sceneggiature, tutti rigorosamente realizzati con mezzi minimi, privilegiando l’arte e il racconto rispetto al budget. In totale 856 opere suddivise in 606 cortometraggi tra italiani e stranieri - molto forte quest’anno la partecipazione cinese - 92 documentari, 45 film di animazione e 113 sceneggiature. Quest’anno si verifica anche il “sorpasso” dei film stranieri rispetto agli italiani, 467 contro i 139 “nostrani”.
E proprio tra gli stranieri si trovano due chicche di questa 13a edizione, due candidati agli Oscar, “A Friend of Dorothy” del britannico Lee Knight e il film di animazione “Retirement Plan” di un altro britannico, John Kelly. La sorpresa del festival potrebbe invece venire dalla Cina, con “The Hurdles of Life” del regista Wade Lee, allievo di fotografia del maestro Vittorio Storaro.
Nella selezione ufficiale per le quattro categorie in concorso molta Cina, ma anche Iran, Italia, Regno Unito, Irlanda, Belgio e Spagna. Oltre ai film premi anche ad attori, registi, direttori della fotografia. Tra i volti famigliari italiani di questa edizione l’attrice Matilde Gioli, scoperta da Virzì e nota al grande pubblico per il suo personaggio della dottoressa Giulia Giordano nella serie TV Doc, oltre che per Blanca, Gomorra e molti altri lavori. Vari i temi affrontati dagli autori italiani: dai ricordi nostalgici di un anziano in "Eh", alle ferite lasciate dalla pandemia in "Remains", interpretato da Matilde Gioli, fino all'ironica vicenda raccontata in "Esagerata", dove la proprietaria di una merceria si trasforma in influencer per sfidare i giganti del commercio online.
Giancarlo Buzzi, fondatore e direttore artistico del Festival, ha commentato: «Anche quest’anno il nostro Festival ci regala emozioni sempre nuove, con cifre record di partecipazione, e la sorpresa della Cina, che si è presentata con moltissimi film, tanti di gran qualità. Non sono mancate le perle rare, come i due candidati agli Oscar, e neppure i film nazionali con interpretazioni emozionanti e storie coinvolgenti. Insomma anche questa un’edizione tutta da gustare e da ricordare. Inutile dire che stiamo già preparando la prossima edizione, per la quale potrebbe esserci qualche importante novità».
«Il successo del nostro Festival, sempre povero nei mezzi ma ricco di passione, senza red carpet né paillettes, sta nei temi, nella qualità dei racconti e delle interpretazioni e nell’entusiasmo della nostra giuria internazionale ‘diffusa’ grazie al web. Se poi ci siamo guadagnati la fama di portare fortuna, tanto meglio. La soddisfazione più grande resta quell'inconfondibile luccichio negli occhi degli spettatori e l’emozione dei premiati» ha aggiunto Pierre Yves Ley, presidente del Festival.














