Con l’arrivo del grande caldo estivo, Regione Lombardia ha avviato un piano speciale per proteggere la salute dei cittadini. L’obiettivo della Direzione Generale Welfare è concentrarsi sulle persone più colpite dalla calura: gli anziani, chi vive da solo, chi si trova in difficoltà e chi lavora sotto il sole. Un'azione integrata tra livello regionale, Ats, Asst e medicina del territorio.
I 'Piani Caldo'
Il cuore del sistema sono i 'Piani Caldo' delle Ats, che definiscono i percorsi di sorveglianza, presa in carico e risposta sanitaria durante i periodi di rischio, in raccordo con i medici di Medicina generale, le strutture territoriali e i Pronto soccorso. Operativo anche il 'Codice Calore' in Pronto soccorso.
I livelli di rischio
Per i cittadini più fragili, in particolare gli anziani, sono stati individuati quattro livelli di rischio, tenendo conto dell'età, delle malattie e del fatto di avere o meno parenti vicini. In questo modo, i servizi sanitari sanno già chi rischia di più e possono contattare direttamente queste persone a casa per aiutarle, prima che arrivi un malore.
Per evitare che le persone debbano uscire con il sole cocente, nei mesi di luglio e agosto l'assistenza si sposta a domicilio. I medici di famiglia potranno andare a casa dei pazienti più fragili per visite programmate in modo immediato, senza dover aspettare autorizzazioni burocratiche; gli infermieri e i medici aumenteranno le telefonate e i controlli a casa per chi è già in cura. Infine le Case di Comunità sul territorio terranno gli ambulatori aperti e pronti ad accogliere chi ha bisogno di un consiglio o di una visita.
Attivo il 'Codice Calore'
Negli ospedali della Lombardia è attivo il 'Codice Calore', una vera e propria corsia preferenziale per chi sta male a causa delle temperature alte. Nei periodi più caldi molti degli accessi in Pronto Soccorso sono legati a problemi come forte disidratazione, svenimenti e stato confusionale. Grazie al 'Codice Calore', il personale del triage riconosce subito questi sintomi, il paziente viene inserito immediatamente tra le urgenze (con una priorità mai inferiore al codice verde) per ricevere subito liquidi, cure e assistenza, riducendo al minimo l'attesa.
L'ordinanza di Regione Lombardia
La Regione ha emanato un'ordinanza per tutelare attività lavorativa nel settore agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all'aperto e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata al sole. In particolare, disciplina il divieto di attività lavorativa all’aperto tra le 12.30 e le 16.00 nelle aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche, limitatamente ai giorni in cui la mappa giornaliera pubblicata quotidianamente sul sito del 'Progetto Worklimate' di Inail-Cnr riferita a: 'lavoratori esposti al sole' con 'attività fisica intensa' alle ore 12, segnali un livello di rischio 'alto'.
Regione Lombardia ricorda alla cittadinanza alcune semplici misure di protezione durante le ondate di calore: evitare l'esposizione nelle ore più calde, idratarsi frequentemente, mantenere fresca l'abitazione, prestare attenzione agli anziani che vivono soli e consultare il medico in caso di terapie farmacologiche sensibili al caldo. Le informazioni e i bollettini sono disponibili attraverso i canali della propria Ats e del sistema regionale di allerta.
Temperature elevate
"Le temperature elevate degli ultimi giorni - ha dichiarato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso - stanno determinando un aumento delle richieste di soccorso e degli accessi ai Pronto soccorso per patologie correlate al caldo, ma la situazione nei nostri ospedali è assolutamente sotto controllo grazie al lavoro coordinato della rete sanitaria lombarda. Nell'ultima settimana abbiamo registrato un incremento del 10,3% degli interventi di soccorso gestiti da Areu, in particolare per eventi cardiovascolari. Le aree maggiormente interessate sono quelle delle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, mentre le aree delle valli risultano meno coinvolte. Abbiamo attivato tutte le misure previste dal Piano caldo, con particolare attenzione agli anziani, alle persone fragili e ai lavoratori maggiormente esposti. Le nostre attività di prevenzione sono iniziate ad aprile e proseguono tutt’ora: anche oggi c’è stato un incontro operativo con tutti gli enti del sistema sanitario per coordinare le attività. Il nostro invito alla popolazione è di seguire le indicazioni di prevenzione, evitare l'esposizione nelle ore più calde e non sottovalutare i primi segnali di malessere, rivolgendosi tempestivamente ai servizi sanitari in caso di necessità". (LNotizie)














